giovedì 15 novembre 2007

Viaggi in Islanda 2008: serate di presentazione

Come ogni anno anche per i viaggi in Islanda del 2008 faremo una serie di serate di presentazione a Milano e a Roma. Saranno presenti alcuni degli accompagnatori con immagini, filmati a altro. Abbiamo già una prima data: giovedì 6 marzo 2008, ore 18.30, presso il locale milanese Mama Cafè, in Via Caminadella, 7. Per parteciapare a questo evento vi chiediamo cortesemente di anticiparci la vostra presenza con una mail, una telefonata o compilando il modulo si iscrizione. Ciao

2 commenti:

il vicecampione di sarabanda ha detto...

Contribuisco per quanto posso alla presentazione riportando quanto scritto qualche giorno dopo il rientro dal viaggio in Islanda in compagnia del tenutario del blog di 90°est.
--------------------------------
"E’ passato qualche giorno dal rientro dalle vacanze in Islanda, un’esperienza unica, inutile ricordarlo visto anche i commenti che ci stiamo scambiando con gli altri membri del gruppo. Tento di trascrivere le mie impressioni, o almeno parte di esse.
Ricordo l’impatto al primo giorno, in cui quasi nessuno conosceva gli altri, ma già si notava una grande disponibilità a farlo. Per sciogliere il ghiaccio (è proprio il caso di dirlo), costume alla mano, Paolo ci ha catapultato direttamente alla Blue Lagoon.
Io chiedo a Sandro se la crema bianca nel dispenser delle docce fosse shampoo, e lui ridendo mi dice che, essendo calvo da un po’, non poteva essermi di aiuto. Grande Sandro!
Con il passare dei giorni mi sono sentito rapito dai luoghi, dalla compagnia, dagli spazi sconfinati e per noi assurdi.
Ogni tanto, ma sempre di meno pian piano che i giorni passavano, riaffioravano le proccupazioni, i pensieri sul lavoro, sulla vita, sulle difficoltà, sulla solitudine che talvolta è l’unica cosa che mi (ci?) accompagna. Erano sempre il paesaggio islandese che cambia ogni ora e questi nuovi amici a scacciarle.
O forse quello che mi ha rapito di più era l’assenza. Mancano tante cose in Islanda: innanzi tutto gli Islandesi (sono davvero pochini e il viaggiare in gruppo non aiuta la loro conoscenza), le città, le case, ma soprattutto il modello di vita abituale che ti porta a desiderare qualsiasi cosa: il sesso, la carriera, la ricchezza, una bella casa etc.etc. Sì, è vero, come ci spiega Freud, “l’inconscio non può fare altro che volere” ma noi occidentali in un accesso continuo di masochismo sembriamo voler amplificare le necessità del nostro io.
Ecco se devo sintetizzare, direi che quei giorni bastavano a sè stessi. Anche le persone bastavano a sè stesse, anzi il conoscersi sempre di più portava -ogni ora che passava- un elemento di ricchezza. Così ho iniziato a scoprire i talenti di ognuno e quanto ognuno contribuiva alla riuscita della vacanza. Impossibile ricordare tutti i momenti di divertimento e i simboli di questo viaggio: i biscotti Maryland Double Chocolate,il “Panscorreggia",le frasi estemporanee di Rita, il cappello condom, il “guado alla Riccardo”, i siparietti di Sandro con le radio, l’innata simpatia e generosità di Cosimo (mitico con cappellino e pinocchietti), lo squalo marcio, “Manuel e Denise”,le inspiegabili soste, l’aurora borealis che non si vedeva mai…..
Ci siamo divertiti. In un modo che mi piace, con intelligenza, ironia ed eleganza. Grazie a tutti quanti, indistintamente.
Sono stato bene.
Credo però che, alla fine di tutto, il vero successo sarà non perdersi.
Spero che l’Islanda mi regali delle amicizie durature, non quelle ripiegate su un ricordo, seppur splendido, ma quelle che ti che ti aiutano a guardare avanti."
-----------------------------------Nov. 2007 Note a margine

Il piccolo miracolo si è avverato. Le amicizie islandesi sopravvivono e si rafforzano. Pur con le difficoltà legate alla distanza ci si sente e soprattutto ci si vede. Buona continuazione. Fabio

90° EST ha detto...

Che meraviglia Fabio!