domenica 15 gennaio 2012

La scogliera di Látrabjarg nei Fiordi Occidentali d'Islanda




Più volte abbiamo accennato a questo monumento naturale di importanza planetaria. La scogliera di Látrabjarg, un "muro" di roccia lungo 14 chilometri e alto oltre 400 metri a picco sull'Oceano Atlantico, è un "hot spot" per quanto riguarda la riproduzione di decine di specie di uccelli migratori e un luogo dal fascino straordinario.Látrabjarg dà ospitalità ad una moltitudine impressionante di uccelli. Pulcinella di Mare, varie specie di Urie e di Corvidi, Sule, Cormorani, Fulmari, Stercorari, Sterne Artiche e molti altri si dispongono sulla scogliera e sull'altopiano a quote diverse, come in un immenso condominio della biodiversità.
In questo punto molti di questi uccelli, primi fra tutti i Pulcinella di Mare, non temono l'uomo, permettendo incontri ravvicinati altrove impossibili. Per questo, da Látrabjarg, provengono molte delle più spettacolari immagini degli uccelli che frequentano l'Atlantico Settentrionale.
Non è facile arrivare a Látrabjarg. La scogliera dista circa 440 chilometri da Reykjavik, in gran parte sterrati e percorribili solo in estate - un giorno di viaggio senza soste. Prendendo il traghetto da Stykkishólmur, sulla penisola di Snæfellsnes, si risparmia qualche ora di viaggio, ma raggiungere Látrabjarg resta un piccola impresa.
Una volta raggiunto il faro di Látrabjarg, nel settore occidentale della scogliera e punto più occidentale d'Europa, la falesia si estende, in salita, verso Est. Per raggiungere il tratto più panoramico, a questo punto, sarebbe necessario camminare, in salita, per circa otto chilometri. Altri otto, in discesa, per tornare alla macchina. Considerando che l'unica possibilità di alloggio in zona è a Breiðavík, altri 15 chilometri di pista da Látrabjarg, è facile comprendere come mai solo un pugno di esseri umani riesca a percorrere annualmente la scogliera di Látrabjarg. Noi siamo fra questi, grazie ad un piccolo, grande stratagemma.
Una traccia, percorribile solo da mezzi 4X4 modificati, permette di arrivare in prossimità del punto più alto della scogliera e da lì di scendere al faro percorrendo tutto il tratto più spettacolare, in discesa.
Mentre il gruppo si gode lo spettacolo due dei nostri uomini di staff riportano le macchine al faro e...il gioco è fatto.
Nonostante questo "trucco" la nostra escursione a Látrabjarg resta un percorso di tutto rispetto, intenso ed impegnativo, ma accessibile a chiunque abbia voglia di concedersi una giornata di assoluta contemplazione in uno dei luoghi più inaccessibili d'Europa. Saremo a Látrabjarg nel mese di luglio durante il nostro viaggio di esplorazione dei Fiordi Occidentali e dell'Islanda Centrale.

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