lunedì 24 settembre 2007

"Le ricette di Cosimo"

Chi è Cosimo? Cosimo, napoletano di nascita ma islandese di adozione, è il poliedrico cuoco che segue i nostri gruppi in Islanda. Per raccontare la sua vita bisognerebbe scrivere un libro. Marinaio sui pescherecci islandesi, attore (101 Reykjavik), pittore, pizzaiolo, ristoratore... Sarà lui a parlare di sè e di noi attraverso le sue ricette.

2 commenti:

90° EST ha detto...

Minestra di legumi al profumo d’Islanda

Questa ricetta si ispira ad una tipica zuppa di pesce islandese. Della ricetta originaria resta però solo l’idea, dal momento che la zuppa islandese non prevede l’uso dei legumi, ma di altri ingredienti e spezie, come il latte di cocco e il cumino, di cui parleremo in futuro.

Ingredienti per 4/5 persone
Olio extravergine d’oliva
Aglio
1 lattina di pomodori pelati o pomodorini
Dill (aneto)
Prezzemolo
Pepe
400g di legumi secchi misti (fagioli rossoni, cannellini e fave)
400g di pece fresco o surgelato (gamberoni sgusciati e merluzzo a pezzi, ma nche salmone, volendo)

Si prepara un soffritto di aglio a cui si aggiungono i legumi secchi. Si copre il tutto con acqua e si porta ad ebollizione. Dopo un’ora (o quando ci pare) aggiungiamo il succo di pomodoro contenuto in una lattina di pelati e lasciamo bollire per un’altra ora.
A cottura ultimata le fave e il pomodoro avranno formato una crema omogenea. Si regola di sale e si aggiunge (volendo) un pizzico di Dill (è il nome islandese del nostro Aneto) e un po’ di prezzemolo tritato. Si aggiunge il pesce e dopo un paio di minuti si spegne il fuoco e si serve la zuppa. A crudo si può aggiungere un filo d’olio extravergine d’oliva e una spolverata di pepe.

La zuppa si accompagna bene con un vino bianco secco e corposo, anche vivace, ma non troppo freddo o un rosso non troppo corposo, ma profumato, come un trentino Marzemino o un altoatesino St. Magdalener.

Buon appetito

Anonimo ha detto...

....Bene , mi trovo in cucina , il muro era molto meno spesso di quanto immagginavamo .
Comunque la minestra e' buona .
Senti , per secondo che hai lasciato.....

Anonimus Giuliano