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I nostri trucchi per non perdere l'aurora boreale

L'aurora boreale è una cosa seria, specialmente se hai deciso di partire per l'Islanda apposta per vederla. Abbiamo già esposto in questo post le considerazioni astronomiche che ci hanno guidato nella scelta del periodo per i nostri viaggi a caccia di aurore. Ora vi raccontiamo qualche altro dettaglio sulla scelta dei luoghi e sulle strategie per sfruttare al meglio la benevolenza del cielo. Abbiamo scelto un percorso attraverso i luoghi più belli della costa meridionale, e fin qui...capaci tutti. Abbiamo scelto gli alloggi in modo da disporre velocemente di buona visibilità verso nord perché...se sei andato in Islanda per vedere l'aurora, ma dietro il tuo bellissimo albergo c'è una montagna che copre il cielo...tanto valeva stare a casa. Abbiamo scelto di viaggiare con agili 4X4 perché se all'una di notte scopri che a 20 chilometri da dove alloggi il cielo è sereno e sono tutti con il naso all'insù, ma...l'autista del tuo bus è andato a dormire o ha bevuto una birra e non può guidare...tanto valeva stare a casa. Ecco allora che tornano utili tanti piccoli accorgimenti fra cui i collegamenti via web h24 con alcune istituzioni:
MET Office islandese per le condizioni di copertura del cielo:
Space Weather Prediction Center del NOAA per le mappe del cielo in tempo reale e per le mappe previsionali:
Magnetometro dell'Istituto Geofisico di Tromsø
Quest'ultima risorsa è particolarmente utile. Non fa una previsione ma ci dice esattamente cosa sta succedendo nell'alta atmosfera in tempo reale. A che serve? Serve, per esempio, per evitare uscite a vuoto. Inutile partire armati di buona volontà all'imbrunire se non c'è speranza. Dopo due ore di osservazione infruttuosa chiunque desisterebbe. Meglio allora starsene comodi e al caldo e uscire al momento giusto. Questo strumento è fondamentale e, da quando è disponibile, ha davvero cambiato le sorti dei cacciatori di aurore.
Questa disponibilità di fonti scientifiche e sedici anni di dimestichezza di 90° EST con il territorio islandese sono gli ingredienti dei nostri viaggi e la miglior garanzia per chi si accosta a questa esperienza.
Se vuoi venire a vedere l'aurora boreale con i tuoi occhi...queste sono le nostre proposte.

Viaggio in Islanda a luglio: è il periodo giusto?

La fioritura del Lupinus nootkatensis
Quando si decide di pianificare un viaggio in Islanda può essere utile considerare che l'Isola offre preogative diverse durante l'anno ma anche nel corso della medesima stagione.
Se consideriamo, per esempio, la sola estate, fra l'inizio di luglio e la fine di agosto le differenze sono sorprendenti. La più evidente riguarda la distribuzione della luce. Per tutto il mese di luglio la luce è presente, e abbondante, anche nelle ore "notturne". Oltre ad essere una situazione insolita, specialmente per chi vive a latitudini meridionali, l'abbondanza di luce regala condizioni di illuminazione sempre diverse a tutto vantaggio dei contemplatori e degli appassionati di fotografia. Con i nostri gruppi capita spesso di sfruttare orari insoliti anche per brevi escursioni in auto o a piedi.
Le fioriture sono nel loro massimo splendore nel mese di luglio. Intere regioni sono ricoperte dai fiori del Lupinus nootkatensis, pianta infestante originaria del Canada e dell'Alaska, introdotta in Islanda intorno al 1960 e ora diffusa nelle aree costiere e nel primo entroterra, speciamente in quelle regioni in cui l'erosione del suolo impedisce la crescita di altre essenze.
I "cuscini" di Silene acaulis e le infiorescene di decine di altre specie colorano le zone desertiche nel mese di luglio, mentre gli uccelli migratori, impegnati nella nidificazione, sono facilmente osservabili. Pulcinella di Mare, Sterne artiche, Stercorari, Fulmari, Cigni e decine di altre specie popolano scogliere, praterie, lagune e stagni in tutta l'Islanda.
La neve residua dell'inverno è ancora presente negli Altopiani, specialmente nella prima metà del mese, e regala occasioni per attività e scenari che ci si aspetterebbe di trovare in altre stagioni.
Allora luglio è il mese migliore per un viaggio in Islanda? Non è detto. Per esempio l'aurora boreale, visibile in Islanda da metà agosto ai primi giorni di aprile, non può essere osservata nel mese di luglio proprio a causa dell'abbondanza di luce. Alcuni ambienti, specialmente costieri, esprimono il massimo del loro fascino in inverno piuttosto che in estate. Un nostro articolo, questo, presenta un quadro delle prerogative d'Islanda nel corso dell'anno. Notizie utili si trovano fra le domande e le risposte nei commenti.
Nel mese di luglio 90° EST ha in programma due spedizioni in Islanda in cui le attività di ogni giornata sono studiate proprio per approfittare delle caratteristiche migliori di questo periodo:
La fioritura della Silene acaulis

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Paolo Cortini   Paolo Cortini - 90° EST

Aurora Boreale, piccole coincidenze cercate ostinatamente



Più di un anno fa abbiamo fissato le date dei nostri viaggi invernali in Islanda a caccia di Aurore Boreali. Abbiamo preso in considerazione, come ogni anno, tutti i parametri disponibili: fasi lunari, orari in cui la luna sorge e tramonta, rapporto fra ore di luce e ore di oscurità, statistiche meteorologiche, prossimità agli equinozi, tutto... Secondo i nostri calcoli tre "finestre" risultavano particolarmente favorevoli. La prima era compresa fra mercoledì 14 e mercoledì 21 febbraio. Aggiudicato. Quelle sarebbero state le date del primo dei tre viaggi dell'inverno 2018. Non sabato-sabato, come sarebbe normale per chi organizza viaggi. Mercoledì-mercoledì.
Lunedì 5 febbraio il NOAA ha emesso il consueto bollettino settimanale di previsione dell'attività magnetica del Sole - e, quindi, dell'aurora boreale - per i 27 giorni successivi. Il risultato è quello in figura. La settimana dal 14 al 21 febbraio appare oggi la più favorevole per l'osservazione dell'aurora boreale non solo perché la luna è assente o poco luminosa - questo lo sapevamo già un anno fa - ma perché l'indice Kp appare più elevato rispetto alle settimane precedenti e successive e questa è la piacevole coincidenza.
Non resta che prepararsi, insieme con i viaggiatori in partenza con noi per l'Islanda proprio il 14 febbraio, e studiare fin da ora le carte meteorologiche in modo da essere nel posto giusto al momento giusto.
E' presto per cantare vittoria. Troppa spavalderia porta iella [/ièl·la/] ma sorridere, intanto, è lecito...
Attendiamo le prossime emissioni del bollettino per verificare se ci abbiamo azzeccato anche per le altre due partenze: 7 - 14 marzo e 14 - 21 marzo. 

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http://www.90est.it/paolo_cortini.html   Paolo Cortini - 90° EST

Nuovo territorio per i viaggi in Islanda di 90° EST dall'estate 2019


Dal 2003, stagione dopo stagione, i nostri viaggi in Islanda si arricchiscono di nuove località, il più delle volte sconosciute al grande pubblico. E' una delle tante magie di questo territorio: quando pensi di conoscere e di aver visto tutto, capita che un tuo amico islandese ti chieda: "Sei mai stato a...?" Questa volta la risposta è stata "No" e, immediatamente, siamo partiti per un'esplorazione "lampo". E' bastato imboccare il primo bivio per la pista F210 per capire che anche in quel remoto settore meridionale della Riserva Naturale di Fjallabak...saremmo tornati con almeno uno dei nostri gruppi la prossima estate.
Così, come altre volte, l'esplorazione di questo territorio di una bellezza semplicemente disarmante, sarà completata con la complicità dei viaggiatori. Naturalmente saranno necessari nostri 4X4.
Nulla di occulto, tutto dichiarato: non possiamo dire di conoscere bene quella regione. In parte sarà una scoperta anche per noi.
Per la verità siamo già stati lì un'altra volta lo scorso mese di maggio, per un atterraggio veloce durante un volo in elicottero (Qui il filmato di quel volo). La neve copriva ancora gran parte del territorio tranne le creste e le immediate vicinanze delle sorgenti termali.
Di che regione stiamo parlando? Del settore compreso fra il ghiacciaio Mýrdalsjökull a Sud e il ghiacciaio Torfajökull a Nord. Il suo elemento meno sconosciuto è il monte Mælifell, praticamente un cono di muschio fluorescente in un mare di sabbia nera a pochi chilometri dal ghiacciaio.
Questa regione è attraversata dal percorso di uno dei trekking più belli al mondo, il famoso Laugavegur.
Questo è il programma del viaggio dal 6 al 20 luglio, qui trovi tutti i nostri viaggi in Islanda.

Paolo Cortini - 90° EST 

Tutta l'Islanda in una settimana! No, grazie


Riceviamo spesso richieste per viaggi estivi in Islanda di una settimana o poco più.
Sistematicamente rispondiamo che, secondo noi, viaggi estivi in Islanda così brevi si riducono ad un poco gratificante dispendio di denaro.
L'Islanda, in estate, offre una costa selvaggia e meravigliosa e tutti gli Altopiani con i loro spazi sconfinati, i loro deserti multiformi, i loro ghiacciai e le loro immense aree vulcaniche. Ognuno di questi ambienti, potendo, meriterebbe un viaggio. Una settimana non è sufficiente per realizzare un itinerario che preveda "tutto". Fare "il giro", cioè la Ring Road, in così pochi giorni, equivale a percorrere l'Autostrada del Sole, andata e ritorno, in una settimana e pretendere di dire di aver visto l'Italia. Ci crederemmo? Pretenderemmo di conoscere un territorio senza esserci mai allontanati dalla strada principale? Ovviamente no. Certamente non asseconderemmo un nostro amico straniero che volesse vedere l'Italia in una settimana. Ecco, per l'Islanda vale altrettanto. In una settimana, in estate, si può visitare una regione, si può conoscere un aspetto in particolare, ma nulla di più. Poco importa se si dispone di un 4X4 o di un'auto a due ruote motrici: non ci sarà tempo per sfruttare né una, né l'altra, ma ci si limiterà a guidare per raggiungere quella manciata di località super affollate a cui, nei nostri viaggi, dedichiamo il minor tempo possibile, con grande apprezzamento da parte dei nostri viaggiatori. Tutto il resto rimane irraggiungibile e sconosciuto.
Esistono eccezioni? Sì. Scegliere di visitare solo una regione, ma è una strategia che, purtroppo, pochissimi seguono.
In inverno è diverso perché tutti gli Altopiani sono comunque irraggiungibili. Dedicarsi ad una regione, per esempio la costa Sud o il settore Sud Occidentale, compresa la Penisola di Snæfellsnes, permette di realizzare un bel viaggio, a patto di disporre di veicoli adeguati. Sapersi destreggiare nelle insidie (o nelle opportunità) del clima locale e beneficiare del supporto di una guida preparata ampliano enormemente le possibilità di avventurarsi fuori dai percorsi più battuti - di giorno come di notte - e di scoprire territori e situazioni che in altro modo sarebbero logisticamente fuori dalla nostra portata.
Costa effettivamente più che andare da soli? Probabilmente no, ma le due strategie offrono esperienze non paragonabili.
Informazioni e programmi di viaggio Islanda Estate
Informazioni e programmi di viaggio Islanda Inverno

Paolo Cortini - 90° EST


Video reportage da un viaggio invernale in Islanda con 90° EST

Ai primi di marzo 2017, durante uno dei nostri viaggi invernali in Islanda, abbiamo avuto fra i nostri viaggiatori Andrea Penzo e Rosa Maria Giannetti, videomaker simpatici, appassionati e preparati.
Raramente abbiamo visto filmati di viaggio tanto avvincenti quanto ben fatti. I minuti scorrono senza che nemmeno ce ne si accorga. Almeno, così succede a noi, forse perché eravamo lì con loro.
Questo è il viaggio da cui sono nati i filmati
Qui puoi vedere la prima puntata. I link alle puntate successive sono di seguito.
Buona visione.




Terza puntata