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Quante ore di luce ci sono in Islanda?


Classico dubbio, o curiosità, di chi progetta un viaggio in Islanda. Quante ore di luce, o di oscurità, ci sono in un giorno?
Può sembrare una questione di poco conto, ma non lo è. Qualche esempio.
Normalmente si pensa che l'inverno sia la stagione dell'aurora boreale, in Islanda. E' vero ma se conosci esattamente la distribuzione fra ore di luce e ore di oscurità puoi scegliere un periodo che offra le migliori opportunità notturne per l'aurora e anche tantissima luce diurna per vedere tutto il resto. L'aurora si forma tipicamente fra le 21 e le 3 del mattino, più o meno. E' quindi del tutto inutile scegliere un periodo in cui sia buio alle 4 di pomeriggio perché tanto prima delle 21 l'aurora non sarà visibile. Meglio allora scegliere un periodo in cui sia buio a partire dalle 21, in modo da godersi le ore di luce vedendo altre meraviglie. Con questo criterio è facile scoprire che non serve nemmeno attendere l'inverno per avere buone possibilità di vedere l'aurora. Le condizioni sono già favorevoli nella seconda metà di agosto.
Il periodo in cui, invece, si può beneficiare di infinite ore di luce in Islanda va da metà aprile ai primi di agosto. In questo periodo, sebbene il sole cali al di sotto dell'orizzonte, non diventa mai completamente buio. È una condizione molto suggestiva che offre grandi opportunità ma che pregiudica completamente la possibilità di vedere l'aurora boreale.
Ecco una tabella riassuntiva che riporta gli orari dell'alba e del tramonto per ogni primo e quindicesimo giorno di ogni mese e per i giorni di partenza dei viaggi in Islanda di 90° EST.
Ma a parte la luce, quali sono le altre differenze "ambientali" fra un periodo e l'altro? Te lo raccontiamo qui.
Se invece cerchi informazioni sull'aurora boreale qui trovi tutti i nostri articoli su questo argomento.

Data Alba Tramonto Viaggi di 90° EST
1 gennaio 11.19 15.43
15 gennaio 10.54 16.20
1 febbraio 10.08 17.15
3 febbraio 10.03 17.20"Speciale Aurora Boreale"
10 febbraio 09.41 17.43"Speciale Aurora Boreale"
24 febbraio 08.54 18.28 "Speciale Aurora Boreale"
8 marzo 08.09 19.08 "Speciale Aurora Boreale"
14 marzo 07.50 19.25
1 aprile 06.46 20.18
15 aprile 05.56 21.01
1 maggio 05.00 21.51
15 maggio 04.13 22.37
1 giugno 03.23 23.30
15 giugno 02.57 23.59
1 luglio 03.05 23.56
6 luglio 03.17 23.45
15 luglio 03.40 23.24
1 agosto 04.34 22.31
3 agosto 04.42 22.22
10 agosto 05.04 21.59 "Piena estate in Islanda"
15 agosto 05.18 21.43
17 agosto 05.26 21.34 "Torna l'Aurora Boreale"
1 settembre 06.09 20.43
15 settembre 06.50 19.53
1 ottobre 07.36 18.56
15 ottobre 08.17 18.08
1 novembre 09.10 17.10
15 novembre 09.56 16.27
1 dicembre 10.45 15.47
15 dicembre 11.16 15.29

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Le strategie di 90° EST nelle varie stagioni per un viaggio in Islanda.

Aurora Boreale estiva in Islanda


Ecco una domanda che ci viene posta con una certa frequenza: "In Islanda si riesce a vedere l'aurora boreale anche in estate?"
La risposta è...Sì, a partire da metà agosto. Vediamo perché.
L'aurora boreale può essere vista in certe condizioni (ne abbiamo già parlato qui):
1) l'attività magnetica del Sole deve essere intensa ed orientata verso la Terra;
2) il cielo deve essere sereno e scuro;
3) è necessario trovarsi alla latitudine appropriata;
A questo si aggiunge che l'aurora boreale è più intensa e frequente all'approssimarsi degli equinozi e che la luce lunare nelle ore notturne non facilità l'osservazione, ma può comunque generare paesaggi notturni particolarmente suggestivi e può essere utile per chi intende fare fotografie. Ultimo elemento: l'aurora boreale, alla latitudine dell'Islanda, si sviluppa tipicamente in un arco di tempo compreso fra circa tre ore prima e tre ore dopo la mezzanotte locale, quindi tra le 21 e le 3 del mattino.
Il mese di agosto in Islanda, ed in particolare la sua seconda metà, offre già tutte queste condizioni.
A metà agosto, in coincidenza con l'inizio di questo nostro viaggio, il sole sorge intorno alle 5 e tramonta intorno alle 22. L'oscurità notturna è quindi già sufficientemente estesa da garantire una discreta "finestra" di cielo scuro a cavallo della mezzanotte. Le condizioni migliorano ulteriormente verso fine mese: il sole sorge intorno alle 6 e tramonta poco prima alle 21. Ecco qui le effemeridi del Sole a Reykjavík per tutto il mese di agosto.
Questo non significa che la seconda metà di agosto sia il periodo migliore dell'anno per vedere l'aurora boreale. Significa che nella seconda metà di agosto la notte offre già alcune ore di oscurità per poterla vedere bene e che, soprattutto, la si può vedere dagli Altopiani (inaccessibili da settembre a fine giugno) e in condizioni meteorologiche propriamente estive. A settembre la "finestra" di oscurità notturna è ancora più estesa - quindi ancora più favorevole - ma le condizioni meteorologiche non sono più estive e gli Altopiani, normalmente, non sono più raggiungibili.
Naturalmente la probabilità di vedere l'aurora boreale è proporzionale al numero di notti che si decide di trascorrere in Islanda. La nostra esperienza ci suggerisce di non considerare un numero di notti inferiore a sei per avere una speranza ragionevole di avere successo.
Come mai, allora, si legge spesso che la seconda metà di agosto non è un buon periodo per vedere l'aurora boreale in Islanda? La risposta è semplice, perché, effettivamente, la "finestra" di oscurità disponibile a metà agosto non copre tutte le sei ore in cui si ha la massima probabilità di osservazione, specialmente nei primi giorni dopo metà agosto, perché un islandese sa che può vedere l'aurora boreale in orari più comodi a settembre o in altri periodi dell'anno e perché, se si parla solo di aurora boreale, effettivamente ci sono momenti dell'anno in cui l'osservazione è più agevole. Se, invece, si considera anche il clima (estivo nella seconda metà di agosto) e il luogo da cui si può osservare l'aurora (nel nostro caso anche gli Altopiani) risulta che la seconda metà di agosto è un ottimo periodo.
Una curiosità simpatica riguarda poi il rapporto tra gli islandesi e l'aurora boreale. Per la maggior parte degli islandesi l'aurora è un fenomeno totalmente irrilevante. Sono del tutto disinteressati ad un fenomeno naturale che fa parte della loro quotidianità. In Islanda, per esempio, sopravvive la credenza popolare secondo cui l'aurora si sviluppa solo nelle notti molto fredde. L'idea, scientificamente infondata, nasce dal fatto che l'aurora sia visibile quando il cielo è sereno. Nelle notti con cielo sereno la temperatura, in Islanda come altrove, è spesso più bassa che nelle notti con cielo coperto, perché l'assenza di copertura nuvolosa permette una più rapida ed efficace dispersione del calore diurno. Questo non basta per invertire la causa con l'effetto: non è il freddo a favorire l'aurora, è il cielo sereno - che a sua volta favorisce le basse temperature - a renderla visibile.
Molte sono le strategie che permettono di mettersi nelle migliori condizioni evitando di affidarsi al caso. In questa sezione abbiamo raccolto tutti i nostri articoli dedicati alla ricerca dell'aurora boreale in Islanda.
Nel viaggio in Islanda della seconda metà di agosto di qualche anno fa abbiamo osservato una delle aurore boreali più luminose degli ultimi decenni. La puoi vedere nel video all'inizio di questo articolo.

Paolo Cortini ha scritto questo articolo

Aurora boreale estate Islanda
Aurora boreale sopra Reykjavík

"Vedremo l'aurora boreale in Islanda?"


"Quante probabilità abbiamo di vedere l'aurora boreale in Islanda?"
Chi ci pone quotidianamente questa domanda sa che la risposta non è scontata. Ha probabilmente già raccolto opinioni discordanti fra amici e conoscenti che hanno già fatto un viaggio con l'idea di vedere l'aurora boreale. Qualcuno c'è riuscito, altri non hanno visto nemmeno le stelle.
Abbiamo più volte affrontato l'argomento su questo blog: il successo dipende fortemente da alcune strategie - in particolare dalla dimestichezza con l'uso di fondamentali strumenti tecnico/scientifici - e dalla possibilità di muoversi liberamente con un veicolo ad ogni ora della notte. L'aurora si può infatti manifestare in un momento qualsiasi, può durare un minuto come ore ed è visibile, ovviamente, solo se il cielo è sereno.
Esistono strumenti che possono dirci - con qualche giorno di anticipo - quale notte offra maggiori probabilità che l'aurora si sviluppi. Questo ci permette di prepararci e di distribuire efficacemente energie e attività. Altri strumenti possono indicarci l'orario più probabile in ciascuna notte. Altri ancora, i magnetometri, ci dicono cosa sta accadendo sopra le nostre teste senza nemmeno uscire a guardare e senza che sia necessariamente sereno in quel momento. Questi ultimi - essenziali se il cielo è coperto nel punto in cui ci troviamo - ci evitano di partire al momento sbagliato e di esaurire la nostra dose di pazienza quando non c'è alcuna speranza. Non è poco perché, se il cielo è sereno, possiamo dormire o fare altro, al caldo, conservando speranze ed energie in attesa del "segnale". Se il cielo non è sereno possiamo consultare modelli meteorologici estremamente dettagliati (e sfruttare la dimestichezza con i microclimi locali). Possiamo così sapere in che direzione spostarci e di quanti chilometri per trovare cielo sereno. La combinazione dei dati dei magnetometri con quelli dei modelli meteorologici è responsabile, da sola, di buona parte delle osservazioni degli ultimi anni per i nostri gruppi.
La quasi totalità dei viaggiatori che vanno in Islanda per cercare l'aurora boreale resta all'alloggio in caso di cielo coperto, non sapendo che è possibile trovare cielo sereno - con un'approssimazione più che accettabile - se si conosce l'interazione fra la direzione del vento e l'orografia.
Veicoli 4X4 speciali, capaci di muoversi anche nella neve e con qualsiasi condizione meteorologica, un accompagnatore che conosce questi fenomeni, sa interpretare tutti i dati scientifici e che ha dimestichezza assoluta con il territorio, completano la "dotazione" di 90° EST nei viaggi in Islanda a caccia di aurore boreali.
È davvero necessaria tutta questa organizzazione? Si può scegliere di affidarsi al caso o prendere un bus che parte e rientra ad un orario predefinito senza alcun supporto tecnologico. Può essere la tua notte fortunata ma nulla di più.
Per rispondere direttamente alla domanda iniziale possiamo dire che tutti i viaggiatori che sono venuti in Islanda con noi in inverno e il 95% di quelli che sono venuti in Islanda con noi nella seconda metà di agosto hanno visto l'aurora boreale. Basta questo per "garantire" il successo? Ovviamente no. Un fenomeno naturale non può mai essere garantito e capiterà certamente, prima o poi, che un nostro gruppo non veda l'aurora boreale nonostante le migliori intenzioni ed miglior supporto tecnologico.
90° EST offre però qualcosa in più che non l'impegno a fornire il massimo della competenze, dell'intraprendenza e della dimestichezza con l'aurora boreale. Offre la possibilità di osservarla in contesti particolarmente suggestivi. Chiunque abbia visto bene l'aurora boreale sa che molto del suo fascino dipende dall'ambiente in cui si è immersi nel momento in cui compare. Il parcheggio di un albergo o un'area di sosta per i bus non offrono le stesse sensazioni di un passo di montagna, di un altopiano innevato o di una laguna glaciale in cui gli unici "ospiti" sono i propri compagni di viaggio.
Tutti i nostri articoli riguardanti l'aurora boreale sono raccolti qui.
Questi sono i nostri viaggi di febbraio e marzo, questo è il viaggio della seconda metà di agosto.
Se la tua passione è la fotografia, abbiamo preparato una guida per fotografare l'aurora boreale.

Chi ha scritto questo articolo?
http://www.90est.it/paolo_cortini.html  Paolo Cortini - 90° EST


 

Islanda: speciale aurora boreale


Partenze in calendario:
Islanda in 4X4: Altopiani e Aurora Boreale agosto 2025
Islanda Speciale Aurora Boreale febbraio/marzo 2026

L'aurora boreale è un fenomeno luminoso dell'alta atmosfera terrestre prodotto dall'interazione tra le particelle provenienti dal sole (il cosiddetto "vento solare") e le particelle che compongono i livelli più esterni della nostra atmosfera.
Per poter osservare l'aurora boreale è necessario tenere in considerazione alcuni elementi importanti e pianificare un viaggio che rispetti alcune condizioni. Ecco quali.

1) Dove?
L'aurora si sviluppa tipicamente in una fascia di cielo a cavallo del circolo polare artico. Tra tutte le terre che si trovano alla corretta latitudine, alcune si distinguono per la bellezza dei loro scenari e per la varietà di ambienti e situazioni. L'Islanda, da questo punto di vista, è ineguagliabile.

2) Quando?
Per vedere l'aurora boreale è necessario che il cielo sia scuro e sereno. L'oscurità notturna, in Islanda, è sufficientemente estesa da metà agosto a metà aprile.
La presenza della luce lunare, di norma, non aiuta, ma una leggera illuminazione lunare può essere utile agli appassionati di fotografia perché permette di ottenere immagini in cui anche il paesaggio sia riconoscibile. Le migliori condizioni si ottengono quindi considerando non solo le fasi lunari ma, soprattutto, gli orari in cui la luna sorge e tramonta.
Abbiamo affrontato questo argomento sulla nostra guida su aurora boreale e fasi lunari.
Fondamentale per un viaggio gratificante in Islanda è il rapporto tra ore di luce e ore di oscurità. Nel lungo periodo in cui l'aurora è potenzialmente visibile, cioè da metà agosto ai primi di aprile, si può scegliere un periodo che offra 4 ore di luce al giorno o uno che ne offra 10. Le probabilità di vedere l'aurora sono le stesse perché il fenomeno si sviluppa tra le 21 e le 3 del mattino, ma sarebbe un peccato andare in Islanda quando la luce diurna è talmente scarsa da impedire, di fatto, di apprezzare ciò che l'Isola offre di giorno. Ciò che distingue l'Islanda da altre destinazioni da cui è possibile vedere l'aurora boreale è proprio l'eccezionale varietà di scenari che l'Islanda offre con la luce diurna. Eviteremo quindi i periodi in cui questa è troppo scarsa: i mesi di novembre, dicembre e parte del mese di gennaio.

3) Fattori astronomici e meteorologici
Nel periodo esteso tra metà agosto e i primi giorni di aprile la copertura nuvolosa in Islanda è statisticamente meno insistente a fine agosto e da metà febbraio in poi. [A]
La Terra si deve trovare sulla traiettoria di una CME (Coronal Mass Ejection, Espulsione di massa coronale), cioè un flusso di "plasma" proveniente dal Sole che si verifica in occasione di particolari esplosioni sulla "superficie" della nostra stella o di una "corrente" di vento solare ad alta velocità, HSS ("High-speed solar wind streams" prodotte nei cosiddetti "Coronal Holes"). Questi fenomeni non sono esattamente prevedibili, ma è possibile conoscere, con un discreto anticipo, quali saranno i periodi in cui sarà più probabile che queste circostanze si verifichino. Numerosi strumenti scientifici, sempre più attendibili, permettono poi di conoscere, nel corso di una notte, quali siano gli orari più promettenti. Affinché le probabilità di incontrare le giuste condizioni di attività solare siano significative è necessario considerare un viaggio che preveda un certo numero di notti. In un viaggio che duri meno di 5 giorni le probabilità di successo sono affidate alla sola fortuna. [B]
L'aurora boreale si sviluppa tipicamente in un lasso di tempo di circa sei ore a cavallo della mezzanotte. E' quindi assolutamente inutile scegliere un periodo in cui sia buio alle 4 di pomeriggio (come sarebbe a novembre, dicembre e parte di gennaio) perché, comunque, l'aurora boreale non comparirà prima delle 21.

4) Durata del viaggio
Per avere buone probabilità di vedere l'aurora è necessario considerare un certo numero di notti. Come abbiamo visto, il fenomeno può essere osservato quando si verificano, contemporaneamente, le situazioni che abbiamo appena descritto. Non basta, quindi, avere cielo sereno.
In un viaggio in Islanda che preveda meno di 5 notti le probabilità di osservare l'aurora sono affidate unicamente al caso. Se si considera che non è possibile restare sempre svegli, che è necessario avere cielo sereno e la giusta attività solare, conviene prevedere almeno 5 notti per avere una ragionevole speranza di vedere l'aurora.
Cos'è possibile vedere delle meraviglie d'Islanda in un viaggio che preveda 5 notti? Quasi niente, considerando anche che la prima e l'ultima notte saranno trascorse a Reykjavík.
Per raggiungere le zone più interessanti, quelle che meritano di essere viste, serve tempo e conviene prevedere un giorno in più del minimo necessario a completare l'itinerario. Una chiusura temporanea della viabilità è, infatti, sempre possibile in inverno, anche sulla Ring Road. Se abbiamo i giorni contati rischiamo di non rientrare a Reykjavík in tempo per prendere il volo di rientro.

I nostri viaggi in Islanda in calendario tengono conto di tutti questi elementi. Sono programmati nei periodi in cui le giornate sono molto luminose, permettendo di apprezzare pienamente anche ciò che l'Islanda offre di giorno. Prevedono itinerari estesi e completi in cui sia possibile raggiungere, di giorno e di notte, anche le zone selvagge.

Nei viaggi invernali, nove giorni offrono un numero di notti sufficiente ad assicurare buone probabilità di osservazione, ci permettono di allontanarci da Reykjavík raggiungendo la costa orientale e località particolarmente suggestive. Jökulsárlón è solo la più conosciuta.
Nei viaggi estivi 15 giorni ci permettono di approfittare dell'assenza di neve per esplorare gli Altopiani e tutti quei territori che in inverno non sarebbero accessibili.
Il percorso dei viaggi in Islanda invernali si snoda lungo la costa meridionale e raggiunge molte mete straordinarie come le cascate di Skógafoss e Seljalandsfoss, l'area di Vik con le scogliere di Dyrhólaey e i ghiacciai di Kviarjökull ed Heinabergsjökull con le loro piste innevate da percorrere a bordo dei nostri 4X4.
Per l'aurora boreale estiva - ne abbiamo parlato anche qui - questo è il programma del nostro viaggio della seconda metà di agosto.

[A] I nostri accompagnatori consultano i dati meteorologici in tempo reale, conoscono quindi non solo l'estensione e l'evoluzione della copertura nuvolosa, ma anche la sua altitudine. Dall'alloggio possono scegliere di spostarsi nella direzione più efficace, ma anche, ove possibile, di salire di quota per posizionarsi al di sopra della copertura nuvolosa.

[B] Dal 2003 90° EST organizza viaggi dedicati all'osservazione dell'Aurora Boreale. I nostri accompagnatori dispongono di dati in tempo reale dai principali istituti internazionali che si occupano del monitoraggio dell'attività solare. In questo modo possono conoscere, con svariate ore di anticipo, l'orario in cui si ha la massima probabilità di osservazione ed evitano di uscire nel momento sbagliato. Dopo due ore di attesa infruttuosa all'aperto qualunque osservatore desiste. Meglio poter scegliere il momento giusto. L'uso di agili 4X4 appositamente modificati permette al gruppo, o anche solo ad una sua parte, di uscire e spostarsi senza vincoli di orari.

Questi ed altri accorgimenti, da soli, aumentano notevolmente le possibilità di successo rispetto ad altre strategie di osservazione in cui orari di uscita e destinazione sono prefissati e non modificabili. Per saperne di più.

Questo nostro articolo è stato copiato abusivamente più volte su vari Blog. Due sono attualmente oggetto di azione legale.

I nostri trucchi per non perdere l'aurora boreale

L'aurora boreale è una cosa seria, specialmente se hai deciso di partire per l'Islanda apposta per vederla. Abbiamo già esposto in questo post le considerazioni astronomiche che ci hanno guidato nella scelta del periodo per i nostri viaggi a caccia di aurore. Ora vi raccontiamo qualche altro dettaglio sulla scelta dei luoghi e sulle strategie per sfruttare al meglio la benevolenza del cielo. Abbiamo scelto un percorso attraverso i luoghi più belli della costa meridionale, e fin qui...capaci tutti. Abbiamo scelto gli alloggi in modo da disporre velocemente di buona visibilità verso nord perché...se sei andato in Islanda per vedere l'aurora, ma dietro il tuo bellissimo albergo c'è una montagna che copre il cielo...tanto valeva stare a casa. Abbiamo scelto di viaggiare con agili 4X4 perché se all'una di notte scopri che a 20 chilometri da dove alloggi il cielo è sereno e sono tutti con il naso all'insù, ma...l'autista del tuo bus è andato a dormire o ha bevuto una birra e non può guidare...tanto valeva stare a casa. Ecco allora che tornano utili tanti piccoli accorgimenti fra cui i collegamenti via web h24 con alcune istituzioni:
MET Office islandese per le condizioni di copertura del cielo:
Space Weather Prediction Center del NOAA per le mappe del cielo in tempo reale e per le mappe previsionali:
Magnetometro dell'Istituto Geofisico di Tromsø
Quest'ultima risorsa è particolarmente utile. Non fa una previsione ma ci dice esattamente cosa sta succedendo nell'alta atmosfera in tempo reale. A che serve? Serve, per esempio, per evitare uscite a vuoto. Inutile partire armati di buona volontà all'imbrunire se non c'è speranza. Dopo due ore di osservazione infruttuosa chiunque desisterebbe. Meglio allora starsene comodi e al caldo e uscire al momento giusto. Questo strumento è fondamentale e, da quando è disponibile, ha davvero cambiato le sorti dei cacciatori di aurore.
Questa disponibilità di fonti scientifiche e sedici anni di dimestichezza di 90° EST con il territorio islandese sono gli ingredienti dei nostri viaggi e la miglior garanzia per chi si accosta a questa esperienza.
Se vuoi venire a vedere l'aurora boreale con i tuoi occhi...queste sono le nostre proposte.

Aurora Boreale, piccole coincidenze cercate ostinatamente



Più di un anno fa abbiamo fissato le date dei nostri viaggi invernali in Islanda a caccia di Aurore Boreali. Abbiamo preso in considerazione, come ogni anno, tutti i parametri disponibili: fasi lunari, orari in cui la luna sorge e tramonta, rapporto fra ore di luce e ore di oscurità, statistiche meteorologiche, prossimità agli equinozi, tutto... Secondo i nostri calcoli tre "finestre" risultavano particolarmente favorevoli. La prima era compresa fra mercoledì 14 e mercoledì 21 febbraio. Aggiudicato. Quelle sarebbero state le date del primo dei tre viaggi dell'inverno 2018. Non sabato-sabato, come sarebbe normale per chi organizza viaggi. Mercoledì-mercoledì.
Lunedì 5 febbraio il NOAA ha emesso il consueto bollettino settimanale di previsione dell'attività magnetica del Sole - e, quindi, dell'aurora boreale - per i 27 giorni successivi. Il risultato è quello in figura. La settimana dal 14 al 21 febbraio appare oggi la più favorevole per l'osservazione dell'aurora boreale non solo perché la luna è assente o poco luminosa - questo lo sapevamo già un anno fa - ma perché l'indice Kp appare più elevato rispetto alle settimane precedenti e successive e questa è la piacevole coincidenza.
Non resta che prepararsi, insieme con i viaggiatori in partenza con noi per l'Islanda proprio il 14 febbraio, e studiare fin da ora le carte meteorologiche in modo da essere nel posto giusto al momento giusto.
E' presto per cantare vittoria. Troppa spavalderia porta iella [/ièl·la/] ma sorridere, intanto, è lecito...
Attendiamo le prossime emissioni del bollettino per verificare se ci abbiamo azzeccato anche per le altre due partenze: 7 - 14 marzo e 14 - 21 marzo

Chi ha scritto questo articolo?
http://www.90est.it/paolo_cortini.html   Paolo Cortini - 90° EST

Video reportage da un viaggio invernale in Islanda con 90° EST

Ai primi di marzo 2017, durante uno dei nostri viaggi invernali in Islanda, abbiamo avuto fra i nostri viaggiatori Andrea Penzo e Rosa Maria Giannetti, videomaker simpatici, appassionati e preparati.
Raramente abbiamo visto filmati di viaggio tanto avvincenti quanto ben fatti. I minuti scorrono senza che nemmeno ce ne si accorga. Almeno, così succede a noi, forse perché eravamo lì con loro.
Questo è il viaggio da cui sono nati i filmati
Qui puoi vedere la prima puntata. I link alle puntate successive sono di seguito.
Buona visione.




Terza puntata

Backstage di un viaggio in Islanda a caccia di Aurore Boreali

I nostri viaggi in Islanda a caccia di Aurore Boreali sono storie che si sviluppano di ora in ora, guidate dalla magia di una terra che fa di tutto per lasciarti a bocca aperta. L'abilità di chi conduce il gruppo consiste nell'assecondare una Natura che si dimena per stupirti con tutta la sua energia creativa. Devi essere pronto a cogliere tutti i suoi stimoli, a cambiare programma, a prendere una deviazione: mezza giornata di sole accecante, una spolverata di neve per farti vedere l'oceano come non l'hai mai immaginato, un immenso ghiacciaio tutto per te, una bufera in cui tuffarti e che stravolge per te il paesaggio. Devi fidarti dell'Islanda e di ciò che sai di lei. Se la saprai ascoltare ti ripagherà ogni volta con esperienze nuove e sorprendenti. Se poi sarai capace di servirti di tutti gli strumenti che la scienza mette a tua disposizione (qui e qui, per esempio) sarai protagonista attivo di questo magico laboratorio di Madre Natura.
Questi sono i viaggi che ti proponiamo per febbraio e marzo.

Islanda 2017: Caccia all'Aurora Boreale

Da quattordici anni 90° EST sceglie l'Islanda come meta dei suoi viaggi a caccia di aurore boreali. Perché?
1) Perché l'Islanda si trova esattamente alla miglior latitudine per osservare questo fenomeno.
2) Perché l'Islanda offre un paesaggio artico di eccezionale bellezza e alcuni degli scenari più suggestivi per vivere l'esperienza dell'aurora boreale.
3) Perché l'Islanda presenta fenomeni e ambienti di grande fascino anche di giorno, a prescindere dall'aurora boreale.
Cos'ha di speciale un viaggio invernale di 90° EST in Islanda?
La dimestichezza di 90° EST con il territorio islandese è frutto di una lunga esperienza.
90° EST usa veicoli 4X4 speciali che garantiscono al viaggiatore grande sicurezza, libertà di movimento ed un'eccezionale gratificazione.
Ogni gruppo è seguito da due accompagnatori: un geologo italiano e una guida locale.
Qui, qui e qui trovi informazioni approfondite sull'aurora boreale e sulla nostra strategia per non mancare all'appuntamento.


Giorno 1 Ci troviamo all'aeroporto di Reykjavik-Keflavik per il primo contatto con l'atmosfera d'Islanda attraverso un rigenerante bagno* nelle acque calde di Laguna Blu. Ci trasferiamo quindi a Reykjavik per una degna cena libera islandese. Pernottamento in hotel a Reykjavik.

Giorno 2 Partiamo alla volta del Geyser di Strokkur, del Parco Nazionale di Þingvellir, famoso per ragioni storiche e geologiche e della grande cascata di Gullfoss. Spesso, in inverno, la cascata si trasforma in un'immensa scultura in cui il ghiaccio ammanta le pareti del canyon in cui scorre impetuoso il torrente Hvita. Nel pomeriggio raggiungiamo l'ecovillaggio di Solheimar in cui ci attende una comoda casa dotata di un ampio terrazzo e di "hot pot" a nostra disposizione. Cena e pernottamento in guesthouse a Solheimar.

Giorno 3 Partiamo di buon ora in direzione della costa meridionale. Siamo diretti a Vik. Pochi chilometri dopo Solheimar l'orizzonte ci presenta una serie di rilievi aguzzi, molto lontani. Sono le Isole Westmann. Alla loro sinistra scorgiamo un altro rilievo, basso e piuttosto esteso, coperto di ghiaccio. Si tratta di Eyjafjallajökull, il vulcano da cui ha avuto origine l'eruzione che ha messo in ginocchio il traffico aereo di mezza Europa nella primavera del 2010. Da Eyjafjallajökull e dal vicino Mýrdalsjökull hanno origine i torrenti che generano due fra le più coreografiche cascate d'Islanda, Seljalandsfoss e Skógafoss. Le visitiamo prima di raggiungere le spiagge di Vik e i promontori di Dyrhólaey e di Reynisfjall. La giornata termina a Hofdabrekka, a pochi chilometri da Vik. Cena e pernottamento in hotel a Hofdabrekka.

Giorno 4 e Giorno 5 Questo è il tratto centrale del viaggio, quello che gravita attorno al margine meridionale del ghiacciaio Vatnajökull. Facendo base a Gerði, a 8 chilometri dalla Laguna degli Iceberg di Jökulsárlón calibreremo i programmi giornalieri in funzione delle condizioni meteorologiche e dell'eventuale innevamento. Il nostro obiettivo è quello di trovarci nelle ore più propizie per l'osservazione dell'aurora boreale nel luogo che offre le migliori condizioni meteorologiche. Il grande vulcano Öræfajökull costituisce un ostacolo spesso insormontabile per i fronti nuvolosi che si muovono lungo correnti orientali o occidentali. Il versante sottovento risulta quindi spesso sereno quando quello sopravento è coperto. Per esempio, in caso di vento da Est il cielo è spesso coperto a Jökulsárlón e sereno a Skaftafell, vice versa con vento da Ovest. Seguendo questo criterio raggiungeremo il Parco Nazionale di Skaftafell con le lingue glaciali di Skaftafellsjökull e Svínafellsjökull e la cascata di Svartifoss. Sosteremo a Jökulsárlón e alla spiaggia oceanica antistante più volte per ammirare questa meraviglia della natura in condizioni diverse di luce e di marea, oltre che nelle ore notturne. Cena e pernottamento in guesthouse a Gerði.

Giorno 6 Da Jökulsárlón riprendiamo la marcia verso Ovest. Sostiamo per una suggestiva escursione all'interno della morena del ghiacciaio Kviarjökull prima di attraversare nuovamente la distesa sabbiosa di Skeydararsandur e riprendere la via per Vik. Cena e pernottamento in hotel a Hofdabrekka.

Giorno 7 Da Vik rientriamo verso la capitale seguendo la costa meridionale della penisola di Reykjanes. Il percorso attraversa un territorio interessante, spesso ignorato dai flussi turistici, con piccoli villaggi e alte scogliere. Sostiamo all'area geotermica di Krýsuvík, una delle più studiate e monitorate d'Islanda, famosa nel Paese per i suoi sciami sismici che svegliano con una certa frequenza gli abitanti della capitale. Cena libera a Reykjavik e pernottamento in hotel.

Giorno 8 Trasferimento all'aeroporto di Reykjavik-Keflavik e volo di rientro per l'Italia.



Arrivederci Aurora Boreale

Si è conclusa pochi giorni fa la nostra stagione invernale dei viaggi in Islanda a caccia di aurore boreali. Tutte le aspettative e le promesse della vigilia sono state onorate.
Non solo maestose aurore boreali - viste da Sólheimar, Hofdabrekka, Jökulsárlón e Hellisheiði, ma, soprattutto, grandi scenari artici ed emozioni a ripetizione grazie alla variabilità meteorologica che ha disegnato per noi paesaggi sempre diversi e spesso irriconoscibili.
La complicità e la fiducia dei viaggiatori ci ha permesso di "osare" oltre i limiti previsti e di disegnare, quindi, itinerari spesso diversi da quelli in programma, improvvisando uscite notturne e divagazioni diurne che hanno messo a dura prova mezzi e accompagnatori.
Ringraziamo quindi tutti i viaggiatori per la loro pazienza, per aver assecondato il nostro desiderio di vivere e far vivere viaggi intensi e sorprendenti.
Resteranno nel nostro bagaglio di ricordi indelebili l'aurora di Sólheimar, le stelle alla Laguna di Fjallsárlón, la bufera che ci ha inchiodati a Freysnes per 5 ore con vento a 220 km/h, le onde di Vík, le nevicate, i tanti sorrisi, le confidenze e l'atmosfera serena che ha accompagnato queste settimane in Islanda.
A tutti i viaggiatori il nostro ringraziamento.






















Aurora Boreale: perché in Islanda?

L'Aurora Boreale, spettacolare fenomeno naturale dell'alta atmosfera, è visibile alle alte latitudini in condizioni di cielo sereno, scuro e in presenza di intensa attività magnetica sul Sole (qui, qui e qui abbiamo dettagliatamente affrontato questi argomenti). Chi vuole osservare questa meraviglia del cielo deve innanzitutto trovarsi alla giusta latitudine, che corrisponde a quella del circolo polare artico. Le probabilità di successo diminuiscono spostandosi a latitudini più settentrionali o più meridionali. Non è quindi vero che più a nord si va, meglio è.
Fra tutte le terre che si collocano alla latitudine più favorevole 90° EST sceglie l'Islanda per i propri viaggi a caccia di aurore boreali. Perché? Perché, a differenza di altre destinazioni, l'Islanda offre un paesaggio invernale artico fra i più spettacolari dell'intero Pianeta, perché la costa islandese regala una varietà di scenari unica al mondo ed è perfettamente percorribile anche in pieno inverno. Un viaggio invernale a caccia di aurore boreali in Islanda è un'esperienza straordinaria anche per ciò che si può vedere di giorno, oltre che di notte.
E' convinzione diffusa che in Islanda in inverno sia sempre buio. Non è così. A metà febbraio il sole sorge alle 9.20 e tramonta alle 18.00. Nove ore di luce piena per godere delle bellezze paesaggistiche di una terra unica e le giuste ore di oscurità per osservare l'aurora boreale. Questa si sviluppa infatti in un lasso di tempo di sei ore a cavallo della mezzanotte locale. Inutile avere oscurità alle 4 del pomeriggio: bisognerà comunque attendere almeno le nove di sera. Qui puoi trovare gli orari di alba e tramonto in Islanda nel corso dell'anno. Questo è il viaggio che ti proponiamo dal 14 al 21 febbraio, dal 7 al 14 marzo e dal 14 al 21 marzo.
La nostra galleria di immagini invernali dall'Islanda:




Grazie

Con questo breve filmato di Saverio Camillini (e Diego Petrolo) 90° EST coglie l'occasione per ringraziare tutti i viaggiatori che, di anno in anno, ci regalano il loro tempo e le loro emozioni, condividono pensieri, stati d'animo, segreti e sogni, sorrisi, lacrime e, quando serve, calici di birra, riempiono ogni spazio fisico ed elettronico con dvd e raccolte di immagini ma, soprattutto, ci regalano il loro punto di vista su questo mondo straordinario. Vivendolo ogni volta attraverso occhi diversi nessun luogo è mai uguale a prima.
Takk.

Fotografare l'aurora boreale

E' uno dei grandi desideri di chi parte verso le alte latitudini con la speranza di vedere l'aurora boreale. Se ottenere una foto spettacolare, incisa e vivace può richiedere attrezzatura costosa e una buona dose di tecnica e "occhio", portare a casa un'immagine suggestiva e più che decente è relativamente facile anche con strumenti amatoriali.

Diamo per scontato di aver rispettato tutte le regole essenziali per essere nelle migliori condizioni ambientali (queste, queste e queste) e che quindi, con un pizzico di fortuna, l'aurora sia visibile, il cielo sia scuro, sereno e possibilmente senza luna, il paesaggio intorno a noi sia suggestivo. L'aurora boreale si manifesta sopra le nostre teste ed è un soggetto notturno, in movimento nel cielo, sfumato con alcune "fiamme" più definite. Indipendentemente da quanto abbiamo speso per la nostra attrezzatura nulla potremo fotografare se non abbiamo qualcosa che tenga immobile la fotocamera.
Regola n. 1: disporre di un treppiede o di un qualsiasi altro aggeggio che tenga ferma la fotocamera e che la liberi dal tremore delle nostre mani. Per imprimere l'aurora boreale sul sensore è necessario un tempo di esposizione lungo, dell'ordine di qualche secondo. Impossibile pensare di tenere la fotocamera in mano.

Una posa lunga, in piena oscurità, senza un soggetto facilmente identificabile dal software della fotocamera metterà in crisi l'elettronica della macchina che cercherà di compensare/schiarire/colorare/contrastare qualcosa che non riesce ad identificare.
Regola n. 2: disporre di una fotocamera che possa essere messa il più possibile in modalità "manuale", evitando quindi che il software cerchi di "interpretare" ed elaborare autonomamente l'immagine per restituire qualcosa di leggibile secondo i suoi criteri.

L'aurora boreale si muove nel cielo, spesso molto velocemente. Se un tempo di posa lungo è necessario per catturare la giusta quantità di luce è anche deleterio per la definizione dell'immagine. Un tempo troppo lungo restituirà un'aurora boreale "mossa" e illeggibile, nulla che assomigli a ciò che i nostri occhi hanno visto. Il tempo di posa, necessariamente "lungo" non deve essere quindi "troppo lungo". Significa che la fotocamera deve essere in grado di catturare la giusta quantità di luce nel minor tempo possible.
Regola n. 3: disporre di una fotocamera con un sensore molto "sensibile" (il valore di ISO deve poter essere fissato almeno a valori maggiori di 1600) e di un obiettivo luminoso. La luminosità di un obiettivo è espressa dal valore f/X. Maggiore è questo rapporto, quindi minore il valore di X, maggiore è la quantità di luce che l'obiettivo "lascia passare". Un obiettivo con f/1,8 è più luminoso di un obiettivo con f/3,5. Possiamo fissare il valore f/3,5 come limite massimo per ottenere immagini soddisfacenti, quindi vanno bene gli obiettivi con luminosità maggiore di f/3,5 (f/1,2, f/1,4, f/1,8, f/2.0 ecc. fino a f/3,5).

L'aurora boreale è normalmente un oggetto molto esteso, che occupa un settore molto ampio del cielo. E' quindi necessario che l'obiettivo della fotocamera sia in grado di catturare tutto questo spazio. Senza scendere in dettagli di ottica l'arco di spazio che un obiettivo è in grado di inquadrare è detto lunghezza focale ed è espresso in millimetri (es. 50 mm, 18 mm, 300 mm). Minore è la lunghezza focale, più esteso è l'arco di spazio che l'obiettivo inquadra. Gli obiettivi con lunghezza focale inferiore a 35-50 mm sono detti grandangolari, quelli con lunghezza focale superiore sono detti teleobiettivi. E' al primo gruppo che dovremo fare riferimento.
Regola n. 4: è necessario un obiettivo grandangolare. Per esempio un 18 mm, un 24 mm, ma anche uno zoom 18-70 mm va bene, lo useremo a 18 mm.

Rispettate tutte queste condizioni e disponendo di una discreta fotocamera potremo ottenere ottime immagini con pose di circa 5 secondi, un obiettivo, per esempio, da 35 mm f/3,5 e ISO 800. Un obiettivo più luminoso, f/1,8 permette di dimezzare i tempi ottenendo immagini più nitide o di dimezzare gli ISO ottenendo immagini più "pulite". Non resta che provare, contando magari su un'aurora duratura che dia il tempo per qualche scatto di prova.
90° EST va in Islanda a caccia di aurore boreali in estate e in inverno.

L'Aurora Boreale spadroneggia sui cieli del Nord Europa





Abbiamo accennato spesso all'aurora boreale negli ultimi tre anni, da quando, cioè, il sole ha ripreso con vigore l'attività magnetica, che è all'origine di questo affascinante fenomeno.
Qui e qui, per esempio, trovate due post su questo argomento.
Mai come in questi mesi, però, le condizioni sono state tanto favorevoli. Sui siti specializzati è in corso una vera invasione di immagini dalla Norvegia, dalla Svezia, dal Canada, dalla Finlandia e dall'Islanda. L'attività magnetica del sole è ai massimi dal 2003 e la Terra si trova molto spesso sulla traiettoria di alcune CME (Coronal Mass Ejection) di notevole intensità.
Il risultato è visibile, per esempio, nelle immagini allegate realizzate rispettivamente da Hinrich Baesemann e Jónína Óskarsdóttir in Norvegia e Islanda. Per avere un'idea di ciò che sta accadendo basta eseguire, per esempio, una ricerca per immagini inserendo "northern lights 2015". Questo è il risultato.
Dai primi di agosto fino ai primi di aprile la luminosità diurna alle alte latitudini del nostro emisfero permette l'osservazione da Terra dell'aurora boreale. Inutile negare che, dopo anni di attesa infruttuosa e dopo il successo dello scorso inverno, non vediamo l'ora di essere di nuovo in Islanda con il naso all'insù. Due nostri gruppi sono previsti in Islanda per il mese di agosto 2015 con partenza rispettivamente sabato 8 e sabato 15. Viaggi dedicati espressamente all'osservazione dell'aurora boreale sono quelli di febbraio e marzo 2016.

Islanda, marzo 2013 - In viaggio a caccia di Aurore

Sono appena terminati due nostri viaggi invernali in Islanda. Torniamo storditi, come sempre, da tanta bellezza, tanta avventura e tanta complicità.
Per l'ennesima volta la nostra Islanda si è rivelata essere quello straordinario reattore emotivo capace di riportarti ad uno stato quasi "originario". Tu e la natura, sovrana, che decide cosa puoi fare, cosa puoi vedere. Ci ha mostrato aspetti di sè che non conoscevamo, sempre con quella delicatezza che ti permette di muoverti anche nelle condizioni apparentemente più ostili. Devi lasciarti guidare, ti devi fidare di lei e di ciò che di lei conosci. Ti prenderà per mano e ti mostrerà il laboratorio in cui Madre Natura gioca a plasmare gli elementi. Ma devi essere pronto a lasciarti stupire, a cambiare programma, se lei te lo chiede, ad assecondarla. Ti farà vedere cose che nemmeno puoi immaginare.
I due gruppi sono stati accolti con due fra le più luminose aurore boreali di tutto l'inverno, entrambi all'inizio del viaggio. Una specie di benedizione, di cerimonia di benvenuto. L'Islanda era dalla nostra parte. Ci ha regalato poi la tempesta perfetta, tanto perfetta da lasciarci spostare nella tormenta, attraversare torrenti ghiacciati alla ricerca di lagune glaciali quasi sconosciute che nemmeno in estate raggiungiamo (certo, i Defender "Big Foot" ci hanno reso il compito meno difficile...). Ci ha poi donato giornate di cielo terso e un paesaggio fatato appena imbiancato, una balenottera tanto vicina alla riva da poterla sentire respirare. "Mai visto nulla di simile in 20 anni", ci ha detto un abitante di Vik con le mani sui fianchi di fronte al cetaceo. Chi l'avrebbe mai immaginato.

Siamo molto soddisfatti anche del nostro lavoro. La scelta del periodo, intanto. Pieno inverno, ma con giornate già sufficientemente "lunghe" da permetterci di girare in lungo e in largo prima di dedicarci all'aurora. La luna "giusta" ci ha offerto un cielo sufficientemente scuro, nonostante, in un caso, fossimo in città, a Reykjavik. Tappe non eccessivamente serrate, in modo da non essere troppo vincolati ad un programma, ci hanno permesso deviazioni di ogni tipo, soste non previste, visite decise all'ultimo minuto. Due notti nello stesso alloggio a metà viaggio: sembra una sciocchezza, ma è da questo dettaglio che sono nate alcune delle occasioni migliori, come sempre.
Last, but not least...i viaggiatori che ci hanno accompagnato. Due "squadre" di persone serene, consapevoli e disponibili, grandi viaggiaorti che ci hanno assecondato, che si sono fidati di noi lasciandoci la libertà di prendere decisioni "strane", di inventare con noi nuovi percorsi e nuove avventure da affrontare con curiosità e, sempre, con il sorriso sulle labbra. Grazie a tutti, di cuore, ancora una volta.
Paolo, Ingo & Cosimo

P.S. Si riparte a caccia di aurore ad agosto o a febbraio e marzo

Aurora boreale in Islanda, nuove immagini spettacolari

Da mesi seguiamo l'evoluzione dell'attività magnetica del Sole che ha raggiunto livelli che non si registravano da anni. L'aurora boreale, che è direttamente collegata con le tempeste magnetiche che si verificano sulla superficie solare, è ricomparsa in grande stile dopo un lungo periodo di relativa latitanza. L'aurora boreale è visibile in Islanda dai primi di agosto ai primi di aprile. In altri periodi la luminosità diurna è troppo estesa.
Fra le nostre proposte di viaggio in Islanda quelle del 5 agosto e del 12 agosto offrono condizioni di luce idonee all'osservazione dell'aurora boreale.
I nostri viaggi in Islanda dal 20 al 27 febbraio, dall'1 all'8 marzo e dal 19 al 26 marzo sono dedicati espressamente all'osservazione dell'aurora boreale.
Altri nostri articoli sull'aurora boreale e sui nostri viaggi a lei dedicati:
Islanda 2017: speciale aurora boreale
I nostri trucchi per non perdere l'aurora boreale
Islanda, febbraio/marzo 2017 - In viaggio a caccia di Aurore
Nell'immagine: il cielo della Laguna degli Iceberg di Jokulsarlon ripreso a marzo 2011.

Aurora boreale in Islanda: che sia la volta buona?



L'aurora boreale è originata dall'interazione di particelle cariche elettricamente emesse dal sole (come protoni ed elettroni) con la ionosfera terrestre, cioè con la parte più esterna della nostra atmosfera. Il campo magnetico terrestre fa sì che l'aurora boreale, ma sarebbe più corretto chiamarla aurora polare, sia visibile a latitudini molto elevate in direzione di entrambi i poli. L'Islanda è quindi punto privilegiato per l'osservazione di questo fenomeno...