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Video: in Islanda con 90° EST

Uno dei nostri "crucci" più ricorrenti è quello di non riuscire a comunicare l'intensità e la ricchezza dei nostri viaggi in Islanda nelle poche parole che normalmente un visitatore è disposto a leggere su una pagina web. Certo ci sono anche le immagini, i social network, i filmati ma, in ogni caso, serve che il visitatore sia disposto a dedicare tempo alla raccolta delle informazioni.
Qualche giorno fa due nostri viaggiatori, Silvia Messori e Stefano Ronzoni, ci hanno mandato il link al filmato che hanno realizzato durante il loro viaggio in Islanda.
Se gli puoi dedicare 6 minuti...puoi farti un'idea...:)

Buona visione



Questo e altri filmati sono raccolti qui.

Islanda 2017: Caccia all'Aurora Boreale

Da quattordici anni 90° EST sceglie l'Islanda come meta dei suoi viaggi a caccia di aurore boreali. Perché?
1) Perché l'Islanda si trova esattamente alla miglior latitudine per osservare questo fenomeno.
2) Perché l'Islanda offre un paesaggio artico di eccezionale bellezza e alcuni degli scenari più suggestivi per vivere l'esperienza dell'aurora boreale.
3) Perché l'Islanda presenta fenomeni e ambienti di grande fascino anche di giorno, a prescindere dall'aurora boreale.
Cos'ha di speciale un viaggio invernale di 90° EST in Islanda?
La dimestichezza di 90° EST con il territorio islandese è frutto di una lunga esperienza.
90° EST usa veicoli 4X4 speciali che garantiscono al viaggiatore grande sicurezza, libertà di movimento ed un'eccezionale gratificazione.
Ogni gruppo è seguito da due accompagnatori: un geologo italiano e una guida locale.
Qui, qui e qui trovi informazioni approfondite sull'aurora boreale e sulla nostra strategia per non mancare all'appuntamento.


Giorno 1 Ci troviamo all'aeroporto di Reykjavik-Keflavik per il primo contatto con l'atmosfera d'Islanda attraverso un rigenerante bagno* nelle acque calde di Laguna Blu. Ci trasferiamo quindi a Reykjavik per una degna cena libera islandese. Pernottamento in hotel a Reykjavik.

Giorno 2 Partiamo alla volta del Geyser di Strokkur, del Parco Nazionale di Þingvellir, famoso per ragioni storiche e geologiche e della grande cascata di Gullfoss. Spesso, in inverno, la cascata si trasforma in un'immensa scultura in cui il ghiaccio ammanta le pareti del canyon in cui scorre impetuoso il torrente Hvita. Nel pomeriggio raggiungiamo l'ecovillaggio di Solheimar in cui ci attende una comoda casa dotata di un ampio terrazzo e di "hot pot" a nostra disposizione. Cena e pernottamento in guesthouse a Solheimar.

Giorno 3 Partiamo di buon ora in direzione della costa meridionale. Siamo diretti a Vik. Pochi chilometri dopo Solheimar l'orizzonte ci presenta una serie di rilievi aguzzi, molto lontani. Sono le Isole Westmann. Alla loro sinistra scorgiamo un altro rilievo, basso e piuttosto esteso, coperto di ghiaccio. Si tratta di Eyjafjallajökull, il vulcano da cui ha avuto origine l'eruzione che ha messo in ginocchio il traffico aereo di mezza Europa nella primavera del 2010. Da Eyjafjallajökull e dal vicino Mýrdalsjökull hanno origine i torrenti che generano due fra le più coreografiche cascate d'Islanda, Seljalandsfoss e Skógafoss. Le visitiamo prima di raggiungere le spiagge di Vik e i promontori di Dyrhólaey e di Reynisfjall. La giornata termina a Hofdabrekka, a pochi chilometri da Vik. Cena e pernottamento in hotel a Hofdabrekka.

Giorno 4 e Giorno 5 Questo è il tratto centrale del viaggio, quello che gravita attorno al margine meridionale del ghiacciaio Vatnajökull. Facendo base a Gerði, a 8 chilometri dalla Laguna degli Iceberg di Jökulsárlón calibreremo i programmi giornalieri in funzione delle condizioni meteorologiche e dell'eventuale innevamento. Il nostro obiettivo è quello di trovarci nelle ore più propizie per l'osservazione dell'aurora boreale nel luogo che offre le migliori condizioni meteorologiche. Il grande vulcano Öræfajökull costituisce un ostacolo spesso insormontabile per i fronti nuvolosi che si muovono lungo correnti orientali o occidentali. Il versante sottovento risulta quindi spesso sereno quando quello sopravento è coperto. Per esempio, in caso di vento da Est il cielo è spesso coperto a Jökulsárlón e sereno a Skaftafell, vice versa con vento da Ovest. Seguendo questo criterio raggiungeremo il Parco Nazionale di Skaftafell con le lingue glaciali di Skaftafellsjökull e Svínafellsjökull e la cascata di Svartifoss. Sosteremo a Jökulsárlón e alla spiaggia oceanica antistante più volte per ammirare questa meraviglia della natura in condizioni diverse di luce e di marea, oltre che nelle ore notturne. Cena e pernottamento in guesthouse a Gerði.

Giorno 6 Da Jökulsárlón riprendiamo la marcia verso Ovest. Sostiamo per una suggestiva escursione all'interno della morena del ghiacciaio Kviarjökull prima di attraversare nuovamente la distesa sabbiosa di Skeydararsandur e riprendere la via per Vik. Cena e pernottamento in hotel a Hofdabrekka.

Giorno 7 Da Vik rientriamo verso la capitale seguendo la costa meridionale della penisola di Reykjanes. Il percorso attraversa un territorio interessante, spesso ignorato dai flussi turistici, con piccoli villaggi e alte scogliere. Sostiamo all'area geotermica di Krýsuvík, una delle più studiate e monitorate d'Islanda, famosa nel Paese per i suoi sciami sismici che svegliano con una certa frequenza gli abitanti della capitale. Cena libera a Reykjavik e pernottamento in hotel.

Giorno 8 Trasferimento all'aeroporto di Reykjavik-Keflavik e volo di rientro per l'Italia.



Gli Altopiani d'Islanda

Chi conosce 90° EST sa che ogni anno la nostra programmazione include nuove località anche per quelle destinazioni che frequentiamo da ormai quindici anni.
Gli Altopiani d'Islanda, per esempio, sono una vera miniera di meraviglie paesaggistiche e ambientali, una fucina di fenomeni naturali in continua e tumultuosa evoluzione. Sono uno dei pochi luoghi di questo Pianeta in cui l'essere umano trova ancora angoli inesplorati. Non sarebbe così se questa grande regione nel cuore d'Islanda non fosse difesa da vie d'accesso percorribili solo da mezzi speciali come i nostri e da un clima che non la rendesse accessibile per soli due mesi all'anno. Sembra impossibile, ma gli scenari più emozionanti d'Islanda si trovano proprio negli Altopiani.
Per l'estate 2016 abbiamo scelto di esplorare una regione meravigliosa e interessantissima al margine sud occidentale del ghiacciaio Vatnajökull. E' il territorio in cui si trova il Lago Langisjór, all'interno di una lunga depressione che fa parte del sistema vulcanico Laki-Eldgjá. Il viaggio scelto per questa esplorazione è in calendario dal 30 luglio al 13 agosto.
La regione in questione è caratterizzata da imponenti fenomeni naturali: le immense colate ricoperte di muschio delle eruzioni del vulcano Laki (1783-84 d.c.) e di Eldgjá (934 d.c.), canyon e depressioni generati dalla continua "tensione distensiva" a cui questo territorio è sottoposto, laghi cristallini, vaste coltri di tundra incontaminata e sorgenti calde.
Proprio al margine meridionale del Lago Langisjór sorge il Monte Sveinstindur, un modesto rilievo che permette di osservare in un solo colpo d'occhio l'intero lago con il ghiacciaio Vatnajökull all'orizzonte. L'altitudine dello Sveinstindur garantisce un campo visivo sufficientemente ampio da permettere di apprezzare il Vatnajökull in tutta la sua maestosa estensione.
Altre regioni degli Altopiani Centrali che frequentiamo stabilmente sono quelle dei vulcani Askja, Holuhraun, Kerlingarfjöll e Herðubreið e i deserti di Kjölur e Ódáðahraun. Negli Altopiani Orientali sostiamo alle pendici del vulcano Snæfell e nella regione di Fljótsdalur. Negli Altopiani Meridionali frequentiamo la regione di Fjallabak e Landmannalaugar.


Milano, 26 novembre. L'Islanda e l'Aurora Boreale

Cos'è l'aurora boreale? Quando e dove conviene andare a cercarla? Perché l'Islanda è una delle mete migliori per osservare questo fenomeno? Quali strumenti scientifici sono disponibili oggi per assicurarsi le migliori probabilità di successo?
90° EST presenta questo magico fenomeno dei cieli artici e introduce i viaggi in Islanda dedicati alla sua osservazione: percorsi, alloggi, mezzi 4X4, accompagnatori, strategie per le uscite notturne ed escursioni diurne nel meraviglioso scenario artico dell'Islanda meridionale.

Milano, 26 novembre, ore 21.00
Fondazione Culturale Ambrosianeum
Via delle Ore, 3
MM 1 

Ingresso libero previa iscrizione:

Nuovi fiumi di acqua calda in Islanda

Da quando il vulcano Bárðarbunga, in Islanda, ha iniziato a dare i primi segnali di instabilità, ad agosto 2014, fino al termine dell'eruzione, a febbraio 2015, abbiamo seguito giornalmente questo eccezionale fenomeno. Nella primavera del 2015 abbiamo capito che forse nell'estate 2015 saremmo riusciti ad avvicinarci alla nuova, vastissima colata di lava nel deserto sabbioso più grande d'Europa.
Avevamo comunque predisposto una serie di percorsi alternativi nel caso le autorità non avessero consentito l'accesso all'area. Per fortuna nostra e dei nostri viaggiatori non c'è stato bisogno di ricorrere a questi itinerari e, grazie anche alle nostre auto, abbiamo potuto raggiungere e osservare questo grande miracolo di Madre Natura.
Come spesso avviene in Islanda, Bárðarbunga ci ha trattati bene e ci ha regalato alcuni fenomeni "solo per i nostri occhi". Le emissioni di vapore causate dall'interazione fra l'acqua sotterranea di fusione del ghiacciaio Vatnajökull e la lava ancora calda, per esempio, spettacolo che solo poche decine di viaggiatori, oltre a noi, hanno potuto osservare. Il piccolo e dolcissimo miracolo che ha allietato due dei nostri gruppi dell'estate 2015 è stato, però, il bagno in uno dei nuovi torrenti caldi che sgorgano dal margine orientale della grande colata. Uno degli infiniti canali d'acqua che dal fronte del ghiacciaio confluiscono per generare il fiume Jökulsá á Fjöllum si insinua infatti fra le asperità della lava in lento raffreddamento e sgorga, caldo, nell'altopiano sabbioso a Nord del ghiacciaio. Quello che fino a qualche mese fa era un inferno di magma e gas tossici è oggi un'oasi di vapori e acque calde. Durerà, forse, un paio d'anni, giusto il tempo necessario alla lava per raffreddarsi completamente. Sappiamo, però, che questa terra non finirà mai di stupirci e che già prepara, in gran segreto, la prossima sorpresa.


Aurora Boreale: perché in Islanda?

L'Aurora Boreale, spettacolare fenomeno naturale dell'alta atmosfera, è visibile alle alte latitudini in condizioni di cielo sereno, scuro e in presenza di intensa attività magnetica sul Sole (qui, qui e qui abbiamo dettagliatamente affrontato questi argomenti). Chi vuole osservare questa meraviglia del cielo deve innanzitutto trovarsi alla giusta latitudine, che corrisponde a quella del circolo polare artico. Le probabilità di successo diminuiscono spostandosi a latitudini più settentrionali o più meridionali. Non è quindi vero che più a nord si va, meglio è.
Fra tutte le terre che si collocano alla latitudine più favorevole 90° EST sceglie l'Islanda per i propri viaggi a caccia di aurore boreali. Perché? Perché, a differenza di altre destinazioni, l'Islanda offre un paesaggio invernale artico fra i più spettacolari dell'intero Pianeta, perché la costa islandese regala una varietà di scenari unica al mondo ed è perfettamente percorribile anche in pieno inverno. Un viaggio invernale a caccia di aurore boreali in Islanda è un'esperienza straordinaria anche per ciò che si può vedere di giorno, oltre che di notte.
E' convinzione diffusa che in Islanda in inverno sia sempre buio. Non è così. A metà febbraio il sole sorge alle 9.20 e tramonta alle 18.00. Nove ore di luce piena per godere delle bellezze paesaggistiche di una terra unica e le giuste ore di oscurità per osservare l'aurora boreale. Questa si sviluppa infatti in un lasso di tempo di sei ore a cavallo della mezzanotte locale. Inutile avere oscurità alle 4 del pomeriggio: bisognerà comunque attendere almeno le nove di sera. Qui puoi trovare gli orari di alba e tramonto in Islanda nel corso dell'anno. Questo è il viaggio che ti proponiamo dal 14 al 21 febbraio, dal 7 al 14 marzo e dal 14 al 21 marzo.
La nostra galleria di immagini invernali dall'Islanda:




Qual è il periodo migliore per un viaggio in Islanda?


Questa, o una delle sue tante varianti, è una delle domande che riceviamo più spesso da chi cerca informazioni per un viaggio in Islanda.
La risposta non è immediata. Ci sono differenze significative fra un periodo e l'altro, innanzitutto nella distribuzione delle ore di luce nel corso della giornata, nell'abbondanza delle fioriture e della fauna, nel clima, nell'accessibilità del territorio e nelle caratteristiche del paesaggio.
Come in tutte le terre poste a latitudini elevate anche in Islanda la durata del giorno (inteso come ore di luce nel corso della giornata) varia molto da un periodo all'altro nel corso dell'anno.
Ai primi di luglio sono disponibili 24 ore di luce e il sole cala sotto la linea dell'orizzonte per sole tre ore. Al contrario, a fine dicembre, la luminosità diurna è disponibile solo per alcune ore nel corso della giornata.