Partenze in calendario:
Islanda in 4X4: Altopiani e Aurora Boreale agosto 2025
Islanda Speciale Aurora Boreale febbraio/marzo 2026
Per poter osservare l'aurora boreale è necessario tenere in considerazione alcuni elementi importanti e pianificare un viaggio che rispetti alcune condizioni. Ecco quali.
1) Dove?
L'aurora si sviluppa tipicamente in una fascia di cielo a cavallo del circolo polare artico. Tra tutte le terre che si trovano alla corretta latitudine, alcune si distinguono per la bellezza dei loro scenari e per la varietà di ambienti e situazioni. L'Islanda, da questo punto di vista, è ineguagliabile.
1) Dove?
L'aurora si sviluppa tipicamente in una fascia di cielo a cavallo del circolo polare artico. Tra tutte le terre che si trovano alla corretta latitudine, alcune si distinguono per la bellezza dei loro scenari e per la varietà di ambienti e situazioni. L'Islanda, da questo punto di vista, è ineguagliabile.
2) Quando?
La Terra si deve trovare sulla traiettoria di una CME (Coronal Mass Ejection, Espulsione di massa coronale), cioè un flusso di "plasma" proveniente dal Sole che si verifica in occasione di particolari esplosioni sulla "superficie" della nostra stella o di una "corrente" di vento solare ad alta velocità, HSS ("High-speed solar wind streams" prodotte nei cosiddetti "Coronal Holes"). Questi fenomeni non sono esattamente prevedibili, ma è possibile conoscere, con un discreto anticipo, quali saranno i periodi in cui sarà più probabile che queste circostanze si verifichino. Numerosi strumenti scientifici, sempre più attendibili, permettono poi di conoscere, nel corso di una notte, quali siano gli orari più promettenti. Affinché le probabilità di incontrare le giuste condizioni di attività solare siano significative è necessario considerare un viaggio che preveda un certo numero di notti. In un viaggio che duri meno di 5 giorni le probabilità di successo sono affidate alla sola fortuna. [B]
L'aurora boreale si sviluppa tipicamente in un lasso di tempo di circa sei ore a cavallo della mezzanotte. E' quindi assolutamente inutile scegliere un periodo in cui sia buio alle 4 di pomeriggio (come sarebbe a novembre, dicembre e parte di gennaio) perché, comunque, l'aurora boreale non comparirà prima delle 21.
4) Durata del viaggio
Per vedere l'aurora boreale è necessario che il cielo sia scuro e sereno. L'oscurità notturna, in Islanda, è sufficientemente estesa da metà agosto a metà aprile.
La presenza della luce lunare, di norma, non aiuta, ma una leggera illuminazione lunare può essere utile agli appassionati di fotografia perché permette di ottenere immagini in cui anche il paesaggio sia riconoscibile. Le migliori condizioni si ottengono quindi considerando non solo le fasi lunari ma, soprattutto, gli orari in cui la luna sorge e tramonta.
La presenza della luce lunare, di norma, non aiuta, ma una leggera illuminazione lunare può essere utile agli appassionati di fotografia perché permette di ottenere immagini in cui anche il paesaggio sia riconoscibile. Le migliori condizioni si ottengono quindi considerando non solo le fasi lunari ma, soprattutto, gli orari in cui la luna sorge e tramonta.
Abbiamo affrontato questo argomento sulla nostra guida su aurora boreale e fasi lunari.
Fondamentale per un viaggio gratificante in Islanda è il rapporto tra ore di luce e ore di oscurità. Nel lungo periodo in cui l'aurora è potenzialmente visibile, cioè da metà agosto ai primi di aprile, si può scegliere un periodo che offra 4 ore di luce al giorno o uno che ne offra 10. Le probabilità di vedere l'aurora sono le stesse perché il fenomeno si sviluppa tra le 21 e le 3 del mattino, ma sarebbe un peccato andare in Islanda quando la luce diurna è talmente scarsa da impedire, di fatto, di apprezzare ciò che l'Isola offre di giorno. Ciò che distingue l'Islanda da altre destinazioni da cui è possibile vedere l'aurora boreale è proprio l'eccezionale varietà di scenari che l'Islanda offre con la luce diurna. Eviteremo quindi i periodi in cui questa è troppo scarsa: i mesi di novembre, dicembre e parte del mese di gennaio.
3) Fattori astronomici e meteorologici
Nel periodo esteso tra metà agosto e i primi giorni di aprile la copertura nuvolosa in Islanda è statisticamente meno insistente a fine agosto e da metà febbraio in poi. [A]Fondamentale per un viaggio gratificante in Islanda è il rapporto tra ore di luce e ore di oscurità. Nel lungo periodo in cui l'aurora è potenzialmente visibile, cioè da metà agosto ai primi di aprile, si può scegliere un periodo che offra 4 ore di luce al giorno o uno che ne offra 10. Le probabilità di vedere l'aurora sono le stesse perché il fenomeno si sviluppa tra le 21 e le 3 del mattino, ma sarebbe un peccato andare in Islanda quando la luce diurna è talmente scarsa da impedire, di fatto, di apprezzare ciò che l'Isola offre di giorno. Ciò che distingue l'Islanda da altre destinazioni da cui è possibile vedere l'aurora boreale è proprio l'eccezionale varietà di scenari che l'Islanda offre con la luce diurna. Eviteremo quindi i periodi in cui questa è troppo scarsa: i mesi di novembre, dicembre e parte del mese di gennaio.
3) Fattori astronomici e meteorologici
La Terra si deve trovare sulla traiettoria di una CME (Coronal Mass Ejection, Espulsione di massa coronale), cioè un flusso di "plasma" proveniente dal Sole che si verifica in occasione di particolari esplosioni sulla "superficie" della nostra stella o di una "corrente" di vento solare ad alta velocità, HSS ("High-speed solar wind streams" prodotte nei cosiddetti "Coronal Holes"). Questi fenomeni non sono esattamente prevedibili, ma è possibile conoscere, con un discreto anticipo, quali saranno i periodi in cui sarà più probabile che queste circostanze si verifichino. Numerosi strumenti scientifici, sempre più attendibili, permettono poi di conoscere, nel corso di una notte, quali siano gli orari più promettenti. Affinché le probabilità di incontrare le giuste condizioni di attività solare siano significative è necessario considerare un viaggio che preveda un certo numero di notti. In un viaggio che duri meno di 5 giorni le probabilità di successo sono affidate alla sola fortuna. [B]
L'aurora boreale si sviluppa tipicamente in un lasso di tempo di circa sei ore a cavallo della mezzanotte. E' quindi assolutamente inutile scegliere un periodo in cui sia buio alle 4 di pomeriggio (come sarebbe a novembre, dicembre e parte di gennaio) perché, comunque, l'aurora boreale non comparirà prima delle 21.
4) Durata del viaggio
Per avere buone probabilità di vedere l'aurora è necessario considerare un certo numero di notti. Come abbiamo visto, il fenomeno può essere osservato quando si verificano, contemporaneamente, le situazioni che abbiamo appena descritto. Non basta, quindi, avere cielo sereno.
In un viaggio in Islanda che preveda meno di 5 notti le probabilità di osservare l'aurora sono affidate unicamente al caso. Se si considera che non è possibile restare sempre svegli, che è necessario avere cielo sereno e la giusta attività solare, conviene prevedere almeno 5 notti per avere una ragionevole speranza di vedere l'aurora.
Cos'è possibile vedere delle meraviglie d'Islanda in un viaggio che preveda 5 notti? Quasi niente, considerando anche che la prima e l'ultima notte saranno trascorse a Reykjavík.
Per raggiungere le zone più interessanti, quelle che meritano di essere viste, serve tempo e conviene prevedere un giorno in più del minimo necessario a completare l'itinerario. Una chiusura temporanea della viabilità è, infatti, sempre possibile in inverno, anche sulla Ring Road. Se abbiamo i giorni contati rischiamo di non rientrare a Reykjavík in tempo per prendere il volo di rientro.
I nostri viaggi in Islanda in calendario tengono conto di tutti questi elementi. Sono programmati nei periodi in cui le giornate sono molto luminose, permettendo di apprezzare pienamente anche ciò che l'Islanda offre di giorno. Prevedono itinerari estesi e completi in cui sia possibile raggiungere, di giorno e di notte, anche le zone selvagge.
In un viaggio in Islanda che preveda meno di 5 notti le probabilità di osservare l'aurora sono affidate unicamente al caso. Se si considera che non è possibile restare sempre svegli, che è necessario avere cielo sereno e la giusta attività solare, conviene prevedere almeno 5 notti per avere una ragionevole speranza di vedere l'aurora.
Cos'è possibile vedere delle meraviglie d'Islanda in un viaggio che preveda 5 notti? Quasi niente, considerando anche che la prima e l'ultima notte saranno trascorse a Reykjavík.
Per raggiungere le zone più interessanti, quelle che meritano di essere viste, serve tempo e conviene prevedere un giorno in più del minimo necessario a completare l'itinerario. Una chiusura temporanea della viabilità è, infatti, sempre possibile in inverno, anche sulla Ring Road. Se abbiamo i giorni contati rischiamo di non rientrare a Reykjavík in tempo per prendere il volo di rientro.
I nostri viaggi in Islanda in calendario tengono conto di tutti questi elementi. Sono programmati nei periodi in cui le giornate sono molto luminose, permettendo di apprezzare pienamente anche ciò che l'Islanda offre di giorno. Prevedono itinerari estesi e completi in cui sia possibile raggiungere, di giorno e di notte, anche le zone selvagge.
Nei viaggi invernali, nove giorni offrono un numero di notti sufficiente ad assicurare buone probabilità di osservazione, ci permettono di allontanarci da Reykjavík raggiungendo la costa orientale e località particolarmente suggestive. Jökulsárlón è solo la più conosciuta.
Nei viaggi estivi 15 giorni ci permettono di approfittare dell'assenza di neve per esplorare gli Altopiani e tutti quei territori che in inverno non sarebbero accessibili.
Nei viaggi estivi 15 giorni ci permettono di approfittare dell'assenza di neve per esplorare gli Altopiani e tutti quei territori che in inverno non sarebbero accessibili.
Il percorso dei viaggi in Islanda invernali si snoda lungo la costa meridionale e raggiunge molte mete straordinarie come le cascate di Skógafoss e Seljalandsfoss, l'area di Vik con le scogliere di Dyrhólaey e i ghiacciai di Kviarjökull ed Heinabergsjökull con le loro piste innevate da percorrere a bordo dei nostri 4X4.
Per l'aurora boreale estiva - ne abbiamo parlato anche qui - questo è il programma del nostro viaggio della seconda metà di agosto.
[A] I nostri accompagnatori consultano i dati meteorologici in tempo reale, conoscono quindi non solo l'estensione e l'evoluzione della copertura nuvolosa, ma anche la sua altitudine. Dall'alloggio possono scegliere di spostarsi nella direzione più efficace, ma anche, ove possibile, di salire di quota per posizionarsi al di sopra della copertura nuvolosa.
[B] Dal 2003 90° EST organizza viaggi dedicati all'osservazione dell'Aurora Boreale. I nostri accompagnatori dispongono di dati in tempo reale dai principali istituti internazionali che si occupano del monitoraggio dell'attività solare. In questo modo possono conoscere, con svariate ore di anticipo, l'orario in cui si ha la massima probabilità di osservazione ed evitano di uscire nel momento sbagliato. Dopo due ore di attesa infruttuosa all'aperto qualunque osservatore desiste. Meglio poter scegliere il momento giusto. L'uso di agili 4X4 appositamente modificati permette al gruppo, o anche solo ad una sua parte, di uscire e spostarsi senza vincoli di orari.
Questi ed altri accorgimenti, da soli, aumentano notevolmente le possibilità di successo rispetto ad altre strategie di osservazione in cui orari di uscita e destinazione sono prefissati e non modificabili. Per saperne di più.
Questo nostro articolo è stato copiato abusivamente più volte su vari Blog. Due sono attualmente oggetto di azione legale.
[A] I nostri accompagnatori consultano i dati meteorologici in tempo reale, conoscono quindi non solo l'estensione e l'evoluzione della copertura nuvolosa, ma anche la sua altitudine. Dall'alloggio possono scegliere di spostarsi nella direzione più efficace, ma anche, ove possibile, di salire di quota per posizionarsi al di sopra della copertura nuvolosa.
[B] Dal 2003 90° EST organizza viaggi dedicati all'osservazione dell'Aurora Boreale. I nostri accompagnatori dispongono di dati in tempo reale dai principali istituti internazionali che si occupano del monitoraggio dell'attività solare. In questo modo possono conoscere, con svariate ore di anticipo, l'orario in cui si ha la massima probabilità di osservazione ed evitano di uscire nel momento sbagliato. Dopo due ore di attesa infruttuosa all'aperto qualunque osservatore desiste. Meglio poter scegliere il momento giusto. L'uso di agili 4X4 appositamente modificati permette al gruppo, o anche solo ad una sua parte, di uscire e spostarsi senza vincoli di orari.
Questi ed altri accorgimenti, da soli, aumentano notevolmente le possibilità di successo rispetto ad altre strategie di osservazione in cui orari di uscita e destinazione sono prefissati e non modificabili. Per saperne di più.
Questo nostro articolo è stato copiato abusivamente più volte su vari Blog. Due sono attualmente oggetto di azione legale.



