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Islanda: speciale aurora boreale


Partenze in calendario:
Islanda in 4X4: Altopiani e Aurora Boreale agosto 2025
Islanda Speciale Aurora Boreale febbraio/marzo 2026

L'aurora boreale è un fenomeno luminoso dell'alta atmosfera terrestre prodotto dall'interazione tra le particelle provenienti dal sole (il cosiddetto "vento solare") e le particelle che compongono i livelli più esterni della nostra atmosfera.
Per poter osservare l'aurora boreale è necessario tenere in considerazione alcuni elementi importanti e pianificare un viaggio che rispetti alcune condizioni. Ecco quali.

1) Dove?
L'aurora si sviluppa tipicamente in una fascia di cielo a cavallo del circolo polare artico. Tra tutte le terre che si trovano alla corretta latitudine, alcune si distinguono per la bellezza dei loro scenari e per la varietà di ambienti e situazioni. L'Islanda, da questo punto di vista, è ineguagliabile.

2) Quando?
Per vedere l'aurora boreale è necessario che il cielo sia scuro e sereno. L'oscurità notturna, in Islanda, è sufficientemente estesa da metà agosto a metà aprile.
La presenza della luce lunare, di norma, non aiuta, ma una leggera illuminazione lunare può essere utile agli appassionati di fotografia perché permette di ottenere immagini in cui anche il paesaggio sia riconoscibile. Le migliori condizioni si ottengono quindi considerando non solo le fasi lunari ma, soprattutto, gli orari in cui la luna sorge e tramonta.
Abbiamo affrontato questo argomento sulla nostra guida su aurora boreale e fasi lunari.
Fondamentale per un viaggio gratificante in Islanda è il rapporto tra ore di luce e ore di oscurità. Nel lungo periodo in cui l'aurora è potenzialmente visibile, cioè da metà agosto ai primi di aprile, si può scegliere un periodo che offra 4 ore di luce al giorno o uno che ne offra 10. Le probabilità di vedere l'aurora sono le stesse perché il fenomeno si sviluppa tra le 21 e le 3 del mattino, ma sarebbe un peccato andare in Islanda quando la luce diurna è talmente scarsa da impedire, di fatto, di apprezzare ciò che l'Isola offre di giorno. Ciò che distingue l'Islanda da altre destinazioni da cui è possibile vedere l'aurora boreale è proprio l'eccezionale varietà di scenari che l'Islanda offre con la luce diurna. Eviteremo quindi i periodi in cui questa è troppo scarsa: i mesi di novembre, dicembre e parte del mese di gennaio.

3) Fattori astronomici e meteorologici
Nel periodo esteso tra metà agosto e i primi giorni di aprile la copertura nuvolosa in Islanda è statisticamente meno insistente a fine agosto e da metà febbraio in poi. [A]
La Terra si deve trovare sulla traiettoria di una CME (Coronal Mass Ejection, Espulsione di massa coronale), cioè un flusso di "plasma" proveniente dal Sole che si verifica in occasione di particolari esplosioni sulla "superficie" della nostra stella o di una "corrente" di vento solare ad alta velocità, HSS ("High-speed solar wind streams" prodotte nei cosiddetti "Coronal Holes"). Questi fenomeni non sono esattamente prevedibili, ma è possibile conoscere, con un discreto anticipo, quali saranno i periodi in cui sarà più probabile che queste circostanze si verifichino. Numerosi strumenti scientifici, sempre più attendibili, permettono poi di conoscere, nel corso di una notte, quali siano gli orari più promettenti. Affinché le probabilità di incontrare le giuste condizioni di attività solare siano significative è necessario considerare un viaggio che preveda un certo numero di notti. In un viaggio che duri meno di 5 giorni le probabilità di successo sono affidate alla sola fortuna. [B]
L'aurora boreale si sviluppa tipicamente in un lasso di tempo di circa sei ore a cavallo della mezzanotte. E' quindi assolutamente inutile scegliere un periodo in cui sia buio alle 4 di pomeriggio (come sarebbe a novembre, dicembre e parte di gennaio) perché, comunque, l'aurora boreale non comparirà prima delle 21.

4) Durata del viaggio
Per avere buone probabilità di vedere l'aurora è necessario considerare un certo numero di notti. Come abbiamo visto, il fenomeno può essere osservato quando si verificano, contemporaneamente, le situazioni che abbiamo appena descritto. Non basta, quindi, avere cielo sereno.
In un viaggio in Islanda che preveda meno di 5 notti le probabilità di osservare l'aurora sono affidate unicamente al caso. Se si considera che non è possibile restare sempre svegli, che è necessario avere cielo sereno e la giusta attività solare, conviene prevedere almeno 5 notti per avere una ragionevole speranza di vedere l'aurora.
Cos'è possibile vedere delle meraviglie d'Islanda in un viaggio che preveda 5 notti? Quasi niente, considerando anche che la prima e l'ultima notte saranno trascorse a Reykjavík.
Per raggiungere le zone più interessanti, quelle che meritano di essere viste, serve tempo e conviene prevedere un giorno in più del minimo necessario a completare l'itinerario. Una chiusura temporanea della viabilità è, infatti, sempre possibile in inverno, anche sulla Ring Road. Se abbiamo i giorni contati rischiamo di non rientrare a Reykjavík in tempo per prendere il volo di rientro.

I nostri viaggi in Islanda in calendario tengono conto di tutti questi elementi. Sono programmati nei periodi in cui le giornate sono molto luminose, permettendo di apprezzare pienamente anche ciò che l'Islanda offre di giorno. Prevedono itinerari estesi e completi in cui sia possibile raggiungere, di giorno e di notte, anche le zone selvagge.

Nei viaggi invernali, nove giorni offrono un numero di notti sufficiente ad assicurare buone probabilità di osservazione, ci permettono di allontanarci da Reykjavík raggiungendo la costa orientale e località particolarmente suggestive. Jökulsárlón è solo la più conosciuta.
Nei viaggi estivi 15 giorni ci permettono di approfittare dell'assenza di neve per esplorare gli Altopiani e tutti quei territori che in inverno non sarebbero accessibili.
Il percorso dei viaggi in Islanda invernali si snoda lungo la costa meridionale e raggiunge molte mete straordinarie come le cascate di Skógafoss e Seljalandsfoss, l'area di Vik con le scogliere di Dyrhólaey e i ghiacciai di Kviarjökull ed Heinabergsjökull con le loro piste innevate da percorrere a bordo dei nostri 4X4.
Per l'aurora boreale estiva - ne abbiamo parlato anche qui - questo è il programma del nostro viaggio della seconda metà di agosto.

[A] I nostri accompagnatori consultano i dati meteorologici in tempo reale, conoscono quindi non solo l'estensione e l'evoluzione della copertura nuvolosa, ma anche la sua altitudine. Dall'alloggio possono scegliere di spostarsi nella direzione più efficace, ma anche, ove possibile, di salire di quota per posizionarsi al di sopra della copertura nuvolosa.

[B] Dal 2003 90° EST organizza viaggi dedicati all'osservazione dell'Aurora Boreale. I nostri accompagnatori dispongono di dati in tempo reale dai principali istituti internazionali che si occupano del monitoraggio dell'attività solare. In questo modo possono conoscere, con svariate ore di anticipo, l'orario in cui si ha la massima probabilità di osservazione ed evitano di uscire nel momento sbagliato. Dopo due ore di attesa infruttuosa all'aperto qualunque osservatore desiste. Meglio poter scegliere il momento giusto. L'uso di agili 4X4 appositamente modificati permette al gruppo, o anche solo ad una sua parte, di uscire e spostarsi senza vincoli di orari.

Questi ed altri accorgimenti, da soli, aumentano notevolmente le possibilità di successo rispetto ad altre strategie di osservazione in cui orari di uscita e destinazione sono prefissati e non modificabili. Per saperne di più.

Questo nostro articolo è stato copiato abusivamente più volte su vari Blog. Due sono attualmente oggetto di azione legale.

Video reportage da un viaggio invernale in Islanda con 90° EST

Ai primi di marzo 2017, durante uno dei nostri viaggi invernali in Islanda, abbiamo avuto fra i nostri viaggiatori Andrea Penzo e Rosa Maria Giannetti, videomaker simpatici, appassionati e preparati.
Raramente abbiamo visto filmati di viaggio tanto avvincenti quanto ben fatti. I minuti scorrono senza che nemmeno ce ne si accorga. Almeno, così succede a noi, forse perché eravamo lì con loro.
Questo è il viaggio da cui sono nati i filmati
Qui puoi vedere la prima puntata. I link alle puntate successive sono di seguito.
Buona visione.




Terza puntata

Elicottero e Superjeep per una settimana nell'Islanda Occidentale


90° EST ha appena concluso in Islanda uno dei suoi "viaggi speciali", costruito su esigenze particolari, lungo un percorso insolito. Otto giorni per esplorare in Superjeep*, a piedi e in elicottero una delle regioni più affascinanti d'Islanda. L'Islanda Occidentale offre scenari grandiosi, una costa frastagliata impreziosita da grandi spiagge di sabbia dorata, cascate maestose, un grande vulcano - lo Snæfellsjökull, quello da cui inizia l'avventura di "Viaggio al centro della Terra" di Jules Verne - fiordi profondi costellati di sorgenti calde e colonie di uccelli, piccoli villaggi costieri. 
La richiesta del cliente era quella di realizzare un viaggio in Islanda di 8 giorni in cui si potessero effettuare numerosi voli in elicottero. L'imprevedibilità meteorologica islandese costituiva l'ostacolo maggiore perché non sarebbe stato possibile costruire un viaggio programmando i voli in anticipo. Il viaggio doveva essere progettato sapendo che avremmo potuto confermare di volta in volta la presenza dell'elicottero con solo qualche ora ora di preavviso. Due le alternative, fare base a Reykjavík e da lì volare ad ogni occasione favorevole oppure costruire il miglior itinerario "terrestre" possibile in 8 giorni, ottimizzando le "finestre" di tempo buono per volare in elicottero. Abbiamo scelto la seconda strategia, proponendo un percorso in Superjeep, che potesse essere realizzato e che fosse gratificante anche nell'ipotesi estrema che non si potesse mai utilizzare l'elicottero. Ogni occasione utile per volare sarebbe stata sfruttata muovendo il veicolo 4X4, condotto da uno di noi, da un alloggio all'altro mentre i clienti avrebbero volato, in compagnia di una nostra guida, facendo in modo che i punti di decollo e di atterraggio fossero lungo il percorso del veicolo. Come spesso accade, ci piace pensare che l'Islanda, anche questa volta, abbia apprezzato un'idea tanto audace, regalandoci tre intere giornate per volare e solo qualche innocua goccia di pioggia anche nei tratti che abbiamo precorso in auto.
Perché l'Islanda Occidentale? Tre ragioni.
1) In otto giorni conviene dedicarsi ad un settore del territorio, piuttosto che cercare di macinare migliaia di chilometri in auto nel tentativo di "vedere il più possibile". L'Islanda Occidentale da Reykjavík ad Ísafjörður, con rientro a Reykjavik in aereo o in elicottero, permette un fantastico viaggio di una settimana con i giusti tempi per apprezzare ogni località anche con escursioni a piedi e trasferimenti in auto non troppo lunghi.
2) Immaginando di utilizzare spesso l'elicottero, l'itinerario doveva evitare che si attraversassero, in uno stesso volo, zone meteorologiche diverse, riducendo al minimo il rischio che in qualche tappa l'elicottero non potesse completare il percorso a causa di situazioni meteorologiche sfavorevoli nel punto di decollo o in quello di atterraggio finale.
3) La morfologia movimentata dell'Islanda Occidentale è ideale e davvero molto interessante per straordinarie visioni aeree.
Risultato. L'itinerario è stato completato con successo con ben tre intere giornate per volare non solo sull'Islanda Occidentale ma, grazie all'abilità e alla disponibilità del pilota, anche sul resto del Paese. Abbiamo sorvolato parte dell'Islanda Meridionale, tutti gli Altopiani e l'Islanda Settentrionale; il tempo e un pizzico di flessibilità da parte nostra ci hanno permesso di sorvolare zone meteorologiche diverse nello stesso volo, come nelle aspettative più ottimistiche. Ogni volo ha permesso numerose soste in località che non avremmo potuto raggiungere in altro modo, specialmente nella stagione del disgelo. Cura estrema nella scelta degli alloggi, tutte strutture ricercate, particolari per collocazione, comfort o per la storia che hanno da raccontare. In un periodo in cui la pressione turistica si è fatta importante l'Islanda offre intere regioni, fra le più interessanti e spettacolari, completamente ignorate dai principali flussi di visitatori. Merito dei nostri viaggiatori se abbiamo avuto "carta bianca" nella stesura dell'itinerario, escludendo, senza rimpianto, alcune località tanto blasonate quanto deludenti.

Aurora Boreale: quando la fortuna non basta



Molti viaggiatori che hanno intrapreso un viaggio con l'intenzione di vedere l'aurora boreale ritornano dall'Islanda, dalla Lapponia, dalla Norvegia o da altre destinazioni senza aver avuto l'opportunità di osservare il fenomeno. Molti pensano che sia sufficiente recarsi "nel posto giusto" per portare a casa il ricordo, o un'immagine, di un fenomeno tanto affascinante. Purtroppo non è sempre così.
L'aurora boreale si sviluppa ed è visibile quando si verificano contemporaneamente alcune circostanze, ne abbiamo discusso qui. Per avere buone probabilità di successo spesso la fortuna non basta, come non basta avere una notte stellata.
Difficilmente l'aurora dura a lungo. Capitano aurore boreali che durano ore, ma più frequentemente l'aurora è intermittente nel corso della notte o si sviluppa per qualche minuto in una notte che dura svariate ore. Per aumentare le possibilità di successo è necessario saper individuare le notti più favorevoli e gli orari con maggior probabilità all'interno di una stessa notte. E' anche utile conoscere il microclima locale per poter scegliere il punto migliore in cui appostarsi.
Ecco qualche esempio.
Inverno 2015. Uno dei nostri gruppi si trovava nel proprio alloggio nei pressi della Laguna degli Iceberg. La nostra guida, consultando i dati astronomici ed atmosferici ha individuato l'orario più idoneo per lasciare l'albergo e dirigersi alla Laguna con le nostre Toyota Hilux. Alla Laguna, una trentina di altri veicoli e minibus si erano appostati in attesa dell'aurora. In quel momento, però, alla Laguna degli Iceberg soffiava un vento tremendo da Nord Ovest. Impossibile allontanarsi dall'auto per più di qualche minuto e impensabile estrarre l'attrezzatura fotografica. Nessun cavalletto avrebbe retto alla violenza di quel vento. La nostra guida ha quindi deciso di spostare il gruppo di circa 8 km verso Sud Ovest e di percorrere, nella neve, altri 3 km per raggiungere una laguna minore più vicina al grande massiccio di Öræfi. In quelle condizioni era probabile che il punto individuato dalla nostra guida fosse protetto dal vento. Risultato: l'assenza totale di vento ci ha permesso di lasciare le auto e di fermarci sulla sponda della laguna per più di tre ore e di godere, in condizioni ideali, di uno spettacolo magnifico. Una delle nostre immagini più belle è stata catturata in quella circostanza. Naturalmente eravamo soli in quel punto e quella notte, in quella regione, siamo stati probabilmente gli unici a vedere e fotografare l'aurora boreale.
Agosto 2016
Un nostro gruppo si trovava a Borgarfjörður eystri, piccolo villaggio sulla costa orientale d'Islanda. Nebbia e pioviggine. Dall'Italia abbiamo segnalato alla nostra guida sul posto l'orario in cui era prevista la comparsa dell'aurora secondo i modelli del NOAA. I dati meteorologici in nostro possesso indicavano che la coltre nuvolosa era estesa su tutta l'Islanda orientale ma confinata fino a 400 metri di altitudine. La nostra guida, un'ora prima del picco di attività, ha deciso di lasciare l'alloggio con il gruppo e di percorrere una strada che conduce ad un passo a circa 450 metri di altitudine. La scelta è stata premiata con la visione di una delle prime aurore boreali della stagione. Anche in questa circostanza siamo stati probabilmente gli unici visitatori a vedere l'aurora.
Negli stessi giorni un altro nostro gruppo si trovava negli altopiani meridionali, nei pressi di Landmannalaugar. Il cielo era coperto ma le previsioni prospettavano un lento miglioramento. Una parte del gruppo era disposta a restare sveglia in attesa dell'aurora. La nostra guida ha proposto allora un bagno notturno in una delle più belle sorgenti calde d'Islanda. Il gruppo ha quindi atteso l'aurora in un contesto davvero suggestivo e anche in questo caso, poco prima dell'alba, è stato premiato.
Viaggiare con una guida esperta può aumentare moltissimo le possibilità di successo.
Queste sono le nostre proposte di viaggio a caccia di aurore boreali.

Backstage di un viaggio in Islanda a caccia di Aurore Boreali

I nostri viaggi in Islanda a caccia di Aurore Boreali sono storie che si sviluppano di ora in ora, guidate dalla magia di una terra che fa di tutto per lasciarti a bocca aperta. L'abilità di chi conduce il gruppo consiste nell'assecondare una Natura che si dimena per stupirti con tutta la sua energia creativa. Devi essere pronto a cogliere tutti i suoi stimoli, a cambiare programma, a prendere una deviazione: mezza giornata di sole accecante, una spolverata di neve per farti vedere l'oceano come non l'hai mai immaginato, un immenso ghiacciaio tutto per te, una bufera in cui tuffarti e che stravolge per te il paesaggio. Devi fidarti dell'Islanda e di ciò che sai di lei. Se la saprai ascoltare ti ripagherà ogni volta con esperienze nuove e sorprendenti. Se poi sarai capace di servirti di tutti gli strumenti che la scienza mette a tua disposizione (qui e qui, per esempio) sarai protagonista attivo di questo magico laboratorio di Madre Natura.
Questi sono i viaggi che ti proponiamo per febbraio e marzo.

Video: in Islanda con 90° EST

Uno dei nostri "crucci" più ricorrenti è quello di non riuscire a comunicare l'intensità e la ricchezza dei nostri viaggi in Islanda nelle poche parole che normalmente un visitatore è disposto a leggere su una pagina web. Certo ci sono anche le immagini, i social network, i filmati ma, in ogni caso, serve che il visitatore sia disposto a dedicare tempo alla raccolta delle informazioni.
Qualche giorno fa due nostri viaggiatori, Silvia Messori e Stefano Ronzoni, ci hanno mandato il link al filmato che hanno realizzato durante il loro viaggio in Islanda.
Se gli puoi dedicare 6 minuti...puoi farti un'idea...:)

Buona visione



Questo e altri filmati sono raccolti qui.

Grazie

Con questo breve filmato di Saverio Camillini (e Diego Petrolo) 90° EST coglie l'occasione per ringraziare tutti i viaggiatori che, di anno in anno, ci regalano il loro tempo e le loro emozioni, condividono pensieri, stati d'animo, segreti e sogni, sorrisi, lacrime e, quando serve, calici di birra, riempiono ogni spazio fisico ed elettronico con dvd e raccolte di immagini ma, soprattutto, ci regalano il loro punto di vista su questo mondo straordinario. Vivendolo ogni volta attraverso occhi diversi nessun luogo è mai uguale a prima.
Takk.

Islanda, marzo 2013 - In viaggio a caccia di Aurore

Sono appena terminati due nostri viaggi invernali in Islanda. Torniamo storditi, come sempre, da tanta bellezza, tanta avventura e tanta complicità.
Per l'ennesima volta la nostra Islanda si è rivelata essere quello straordinario reattore emotivo capace di riportarti ad uno stato quasi "originario". Tu e la natura, sovrana, che decide cosa puoi fare, cosa puoi vedere. Ci ha mostrato aspetti di sè che non conoscevamo, sempre con quella delicatezza che ti permette di muoverti anche nelle condizioni apparentemente più ostili. Devi lasciarti guidare, ti devi fidare di lei e di ciò che di lei conosci. Ti prenderà per mano e ti mostrerà il laboratorio in cui Madre Natura gioca a plasmare gli elementi. Ma devi essere pronto a lasciarti stupire, a cambiare programma, se lei te lo chiede, ad assecondarla. Ti farà vedere cose che nemmeno puoi immaginare.
I due gruppi sono stati accolti con due fra le più luminose aurore boreali di tutto l'inverno, entrambi all'inizio del viaggio. Una specie di benedizione, di cerimonia di benvenuto. L'Islanda era dalla nostra parte. Ci ha regalato poi la tempesta perfetta, tanto perfetta da lasciarci spostare nella tormenta, attraversare torrenti ghiacciati alla ricerca di lagune glaciali quasi sconosciute che nemmeno in estate raggiungiamo (certo, i Defender "Big Foot" ci hanno reso il compito meno difficile...). Ci ha poi donato giornate di cielo terso e un paesaggio fatato appena imbiancato, una balenottera tanto vicina alla riva da poterla sentire respirare. "Mai visto nulla di simile in 20 anni", ci ha detto un abitante di Vik con le mani sui fianchi di fronte al cetaceo. Chi l'avrebbe mai immaginato.

Siamo molto soddisfatti anche del nostro lavoro. La scelta del periodo, intanto. Pieno inverno, ma con giornate già sufficientemente "lunghe" da permetterci di girare in lungo e in largo prima di dedicarci all'aurora. La luna "giusta" ci ha offerto un cielo sufficientemente scuro, nonostante, in un caso, fossimo in città, a Reykjavik. Tappe non eccessivamente serrate, in modo da non essere troppo vincolati ad un programma, ci hanno permesso deviazioni di ogni tipo, soste non previste, visite decise all'ultimo minuto. Due notti nello stesso alloggio a metà viaggio: sembra una sciocchezza, ma è da questo dettaglio che sono nate alcune delle occasioni migliori, come sempre.
Last, but not least...i viaggiatori che ci hanno accompagnato. Due "squadre" di persone serene, consapevoli e disponibili, grandi viaggiaorti che ci hanno assecondato, che si sono fidati di noi lasciandoci la libertà di prendere decisioni "strane", di inventare con noi nuovi percorsi e nuove avventure da affrontare con curiosità e, sempre, con il sorriso sulle labbra. Grazie a tutti, di cuore, ancora una volta.
Paolo, Ingo & Cosimo

P.S. Si riparte a caccia di aurore ad agosto o a febbraio e marzo

Kárahnjúkar

Dopo qualche anno torniamo per una volta sulla vicenda del Progetto Kárahnjúkar. Chi è stato in Islanda con noi conosce la storia.
Di seguito trovate due video. Il primo è un estratto del documentario "Kárahnjúkar" che abbiamo realizzato nel 2006, il secondo è un trailer del documentario "Dreamland" prodotto dallo scrittore islandese Andri Snaer Magnasson.
Buona visione


Nostalgia di Reykjavik?

Allora sali in macchina. Qui, per te, dieci minuti del Rúntur di venerdì 14 agosto 2009. Niente di che, solo un tranquillo giro lungo Laugavegur (la via dei negozi) poco prima di mezzanotte.

Islanda 1 - 13 agosto

Termina oggi il viaggio "dei vicentini". E' stata per noi una gran bella avventura. Il nostro accento non sarà mai più lo stesso e faticheremo ad addormentarci senza il "Briscolon" (Brisco'eon) della buona notte.




In diretta dai Fiordi Occidentali - 4

Reykjavik - Islanda - 30 luglio
Volge al termine il primo viaggio nei Fiordi occidentali d'Islanda di 90° EST.
E' stata un'esperienza fantastica per gli scenari e le emozioni vissute e per la simpatia e lo spirito dei compagni di viaggio che ci hanno accompagnato in questa avventura. A tutti la nostra riconoscenza e l'augurio di potervi incontrare di nuovo e prima possibile. Grazie a tutti.
Paolo, Cosimo e Ingo









In diretta dai Fiordi Occidentali - 2

Nupur - Islanda - 24 luglio 2009
Com'era prevedibile il tempo è cambiato, ma nonostante le condizioni meteo non più così favorevoli abbiamo archiviato un'altra giornata memorabile. Dopo una battuta di pesca al merluzzo in mezzo al fiordo, un'escursione alla grandiosa cascata di Fjallfoss, un percorso 4X4 da brivido ci accingiamo ad andare a dormire. L'unica nota stonata è un guasto meccanico ad uno dei Land. Cercheremo di rimediare domani a Isafjordur.




In diretta dai Fiordi Occidentali

Bildudalur - Islanda - 23 luglio 2009
L'esperienza di 90° EST nei Fiordi Occidentali d'Islanda inizia come meglio non si poteva immaginare. Dopo quattro giorni di viaggio non abbiamo ancora visto una nuvola, i Fiordi sono straordinariamente belli e vari. Immense spiagge dorate, falesie abitate da colonie di uccelli di ogni colore, villaggi che sembrano usciti da un libro di fiabe per bambini, valli in cui, probabilmente, nessun piede umano si è mai posato. Ecco qulache immagine e video (se riusciamo a caricarli) sui primi quattro giorni di viaggio.