domenica 13 giugno 2010

Che Islanda sarà - Estate 2010

Ci scrive oggi la nostra amica Sigga: "...Life is great here in Iceland. After the volcano stopped we have had the warmest and sunniest days ever here on the south coast :-) we even have to water our plants and gardens, normally mother nature takes care of that for us..." (Qui in Islanda andiamo alla grande. Da quando il vulcano si è placato abbiamo avuto le giornate più calde e assolate di sempre qui sulla costa meridionale, dobbiamo addirittura annaffiare piante e giardini. Normalmente ci pensa Madre Natura...). Dal sito del Servizio Meteorologico islandese constatiamo che le massime diurne raggiungono quotidianamente i 20 gradi e spesso li superano. La conferma definitiva arriva dalla "Road Administration" che, in anticipo di qualche giorno rispetto alla norma, ha aperto al traffico 4X4 le prime "F", le piste che attraversano gli altopiani.
Come consuetudine la prima pista ad essere dichiarata percorribile è stata la F35, quella che attraversa l'altopiano di Kjolur, che percorreremo con i viaggiatori in partenza il 24 giugno e il 10 luglio. Anche il tratto meridionale della F26, Sprengisandur, è da oggi percorribile e la regione di Fjallabak (dove si trova Landmannalaugar) è raggiungibile, sempre in 4X4, attraverso la F208.
L'inverno particolarmente mite, ma comunque umido e la primavera assolata stanno garantendo fioriture spettacolari in tutta l'Islanda e grande vitalità nelle colonie di uccelli, già impegnati nella nidificazione. Chi ha scelto l'estate 2010 per andare in Islanda, specialmente negli altopiani, troverà un'altra piacevole sorpresa. Quest'anno la presenza turistica sarà particolarmente scarsa, grazie alla sconsiderata opera di terrorismo esercitata dai mezzi d'informazione nei giorni dell'eruzione. Ci aspettiamo quindi di trovare altopiani, deserti e sorgenti calde tutti per noi. Sarà, se possibile, ancora più emozionante. Avremo inoltre l'opportunità di collaudare le nostre nuove Isuzu D-Max che saranno operative da giugno 2011. Come al solito non vediamo l'ora di partire.
Buona Islanda

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