lunedì 26 novembre 2012

Ghiaccio marino, questo sconosciuto

Il Grande Nord affascina viaggiatori di tutte le epoche per i suoi spazi senza confini e per il suo clima che determina le possibilità di ogni forma vivente.
L'Atlantico Settentrionale, e tutte le terre che vi si affacciano, Islanda compresa, incarnano bene questo ambiente e le sue suggestioni.
Dal caldo delle nostre latitudini è difficile immaginare quello che capita a vastissime porzioni del nostro Pianeta al sopraggiungere dell'inverno. Uno dei fenomeni più interessanti e più imponenti è l'avanzata del ghiaccio marino polare. Si pensi che circa il 7% della superficie terrestre, o il 12% della superficie degli oceani è perennemente coperto di ghiaccio marino, con enormi fluttuazioni di estensione fra estate e inverno in entrambi gli emisferi.
Non è questa la sede per un trattato sul ghiaccio marino o sui cambiamenti climatici, ma vogliamo ricordare che molti Paesi, fra cui Canada, Stati Uniti, Russia, Groenlandia, Norvegia, Finlandia, Svezia hanno a che fare con il mare che ghiaccia interamente per diversi mesi all'anno, con tutto ciò che questo comporta sullo stile di vita, si pensi solo ai trasporti via mare, di chi risiede in questi territori.
Alcuni istituti scientifici hanno il compito di monitorare l'estensione del ghiaccio marino globale, ma l'attenzione è, ovviamente, concentrata con quello dell'Atlantico e del Pacifico settentrionali. Ne segnaliamo alcuni di facile consultazione per chi volesse informarsi su questo argomento.
Il National Snow and Ice Data Center (NSIDC) dell'Università del Colorado, oltre ad un vasto programma di ricerca oceanografica, gestisce una monumentale sezione informativa sul propri sito istituzionale per chi fosse interessato a questo tema e un rapporto giornaliero sull'estensione del ghiaccio marino, oltre ad una sintesi mensile sulla sua "salute".
Analoga funzione, riferita dettagliatamente all'Atlantico settentrionale, svolge l'Istituto Meteorologico Norvegese che pubblica quotidianamente carte dell'estensione e della concentrazione del ghiaccio marino.
Per la letteratura segnaliamo, bellissimo:
Gli Orrori dei Ghiacci e delle Tenebre
Christoph Ransmayr
Feltrinelli, 2008

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