giovedì 28 marzo 2013

Islanda, marzo 2013 - In viaggio a caccia di Aurore

Sono appena terminati due nostri viaggi invernali in Islanda. Torniamo storditi, come sempre, da tanta bellezza, tanta avventura e tanta complicità.
Per l'ennesima volta la nostra Islanda si è rivelata essere quello straordinario reattore emotivo capace di riportarti ad uno stato quasi "originario". Tu e la natura, sovrana, che decide cosa puoi fare, cosa puoi vedere. Ci ha mostrato aspetti di sè che non conoscevamo, sempre con quella delicatezza che ti permette di muoverti anche nelle condizioni apparentemente più ostili. Devi lasciarti guidare, ti devi fidare di lei e di ciò che di lei conosci. Ti prenderà per mano e ti mostrerà il laboratorio in cui Madre Natura gioca a plasmare gli elementi. Ma devi essere pronto a lasciarti stupire, a cambiare programma, se lei te lo chiede, ad assecondarla. Ti farà vedere cose che nemmeno puoi immaginare.
I due gruppi sono stati accolti con due fra le più luminose aurore boreali di tutto l'inverno, entrambi all'inizio del viaggio. Una specie di benedizione, di cerimonia di benvenuto. L'Islanda era dalla nostra parte. Ci ha regalato poi la tempesta perfetta, tanto perfetta da lasciarci spostare nella tormenta, attraversare torrenti ghiacciati alla ricerca di lagune glaciali quasi sconosciute che nemmeno in estate raggiungiamo (certo, i Defender "Big Foot" ci hanno reso il compito meno difficile...). Ci ha poi donato giornate di cielo terso e un paesaggio fatato appena imbiancato, una balenottera tanto vicina alla riva da poterla sentire respirare. "Mai visto nulla di simile in 20 anni", ci ha detto un abitante di Vik con le mani sui fianchi di fronte al cetaceo. Chi l'avrebbe mai immaginato.

Siamo molto soddisfatti anche del nostro lavoro. La scelta del periodo, intanto. Pieno inverno, ma con giornate già sufficientemente "lunghe" da permetterci di girare in lungo e in largo prima di dedicarci all'aurora. La luna "giusta" ci ha offerto un cielo sufficientemente scuro, nonostante, in un caso, fossimo in città, a Reykjavik. Tappe non eccessivamente serrate, in modo da non essere troppo vincolati ad un programma, ci hanno permesso deviazioni di ogni tipo, soste non previste, visite decise all'ultimo minuto. Due notti nello stesso alloggio a metà viaggio: sembra una sciocchezza, ma è da questo dettaglio che sono nate alcune delle occasioni migliori, come sempre.
Last, but not least...i viaggiatori che ci hanno accompagnato. Due "squadre" di persone serene, consapevoli e disponibili, grandi viaggiaorti che ci hanno assecondato, che si sono fidati di noi lasciandoci la libertà di prendere decisioni "strane", di inventare con noi nuovi percorsi e nuove avventure da affrontare con curiosità e, sempre, con il sorriso sulle labbra. Grazie a tutti, di cuore, ancora una volta.
Paolo, Ingo & Cosimo

P.S. Si riparte a caccia di aurore ad agosto 2016 o a febbraio e marzo 2017

5 commenti:

Luca Raschi ha detto...

...grazie mille anche a voi, anche questa seconda volta è stata incredibile....eh sì....l'Islanda non lascia proprio indifferenti...ciao Paolo, a presto.
Luca.

p.s.....complimenti, ennesimo bellissimo filmato..!!

90° EST ha detto...

;)

Giuseppe Vitale ha detto...

Sono indeciso fra l'Islanda è la Finlandia cosa mi consigliate?

Giuseppe Vitale ha detto...

Volevo un consiglio Islanda o Finlandia? Viaggio previsto dal 10 al 15

90° EST ha detto...

Ciao Giuseppe,
dal 10 al 15 di quale mese?
Secondo noi l'Islanda offre una varietà di scenari che non ha paragoni, specialmente per ciò che puoi vedere di giorno. 4 o 5 giorni, qualunque sia la destinazione, sono pochi. Per vedere l'aurora boreale serve che si verifichino contemporaneamente alcune condizioni e per aiutare la fortuna conviene avere qualche notte in più.
Ciao
Paolo