martedì 29 ottobre 2013

La Saga di Hrafnkell

Aðalból.
Quando ho trovato questo nome nella Saga di Hrafnkell la lettura ha preso tutta un'altra piega.
Aðalból è una località sperduta in una valle infinita negli altopiani orientali d'Islanda, uno di quei posti che lasciano il viaggiatore attonito. Cosa ci fa una casa con distributore di benzina in un posto così...in mezzo al nulla? Come vive la famiglia che gestisce questa casa? E d'inverno...come fanno? Così è oggi Aðalból, un avamposto umano nel cuore dell'altopiano, ore e ore di auto (4X4) dal villaggio più vicino. Sostiamo ad Aðalból quando esageriamo con i fuori programma intorno ad Askja. L'unica benzina per arrivare a Snæfell si trova lì. Un saluto al gestore, due chiacchiere, un caffè e una birra sotto banco da bere guardando le stelle al rifugio.
Aver trovato quel nome in un testo del 1200 significa semplicemente che qualcuno viveva lì già due secoli prima. Francamente ha dell'incredibile. E' noto che gli altopiani d'Islanda, almeno durante "optimum climatico medioevale", fossero attraversati da vie di comunicazione piuttosto frequentate e che le fattorie che sorgono ai margini del deserto artico centrale abbiano spesso secoli di storia da raccontare. Resta il fatto che leggere dell'origine di questo insediamento su un testo così antico fa un certo effetto, colora quei luoghi e li popola di storie, immaginarie e non. Ridimensiona il tuo "ego" sapere che quegli uomini percorrevano, a cavallo, le stesse piste su cui oggi arranchiamo in macchina, che, sempre a cavallo, attraversavano quegli stessi torrenti impetuosi e quelle vaste aree acquitrinose, in estate come in inverno. Probabilmente chi ha fondato Aðalból intorno al mille non era nemmeno così isolato; il testo riporta infatti di altri insediamenti ancora più remoti di cui oggi resta solo un toponimo.
Lettura breve, ma interessantissima, specialmente per chi si accinge ad attraversare gli altopiani d'Islanda - anche senza 90° EST - o per chi torna da un viaggio in quelle terre.

Ecco Aðalból

Saga di Hrafnkell
Iperborea - 1997

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