mercoledì 18 aprile 2012

Attività sismica e vulcanica in Islanda negli ultimi 15 anni


Presentiamo un'interessante animazione che mostra l'attività sismica e vulcanica in Islanda negli ultimi quindici anni. E' curioso osservare come quasi ogni eruzione (rappresentata da una stella nell'animazione) sia in realtà solo l'atto finale di un lungo processo evolutivo caratterizzato da anni di attività sismica. E' il caso, per esempio dell'eruzione del vulcano Eyjafjallajökull (primavera 2010). L'animazione mostra come già nel 1997 si registrassero terremoti superficiali e profondi esattamente nelle aree coinvolte nelle due eruzioni del 2010. Il filmato evidenzia come sia progressivamente aumentata l'attività sismica in alcune zone, come il settore nord occidentale del Vatnajökull (vulcano Bárðarbunga) e l'area compresa fra i vulcani Askja e Herðubreið, negli altopiani centrali. E' interessante osservare come l'intensificarsi dell'attività sismica non porti sempre ed immediatamente a fenomeni vulcanici superficiali. E' il caso, per esempio, della regione di Fjallabak a nord del ghiacciaio Mýrdalsjökull che negli ultimi quindici anni mostra ripetute "crisi" sismiche a cui non seguono eruzioni, come del resto avviene da secoli in quella regione. Al contrario l'ultima eruzione del vulcano Hekla (26 - 29 febbraio 2000) non è stata preceduta da alcun significativo incremento di attività sismica.
Proprio in questi giorni sono in corso campagne di monitoraggio sul vulcano Askja, uno dei più affascinanti ed energetici del pianeta. Perché? Ne abbiamo parlato qui. L'ultima sua eruzione, per altro modesta se paragonata alle precedenti, è del 1961

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