mercoledì 29 novembre 2017

"Vedremo l'aurora boreale in Islanda?"


"Quante probabilità abbiamo di vedere l'aurora boreale in Islanda?"
Chi ci pone quotidianamente questa domanda sa che la risposta non è scontata. Ha probabilmente già raccolto opinioni discordanti fra amici e conoscenti che hanno già fatto un viaggio con l'idea di vedere l'aurora boreale. Qualcuno c'è riuscito, altri non hanno visto nemmeno le stelle.
Abbiamo più volte affrontato l'argomento su questo blog: il successo dipende fortemente da alcune strategie - in particolare dalla dimestichezza con l'uso di fondamentali strumenti tecnico/scientifici - e dalla possibilità di muoversi liberamente con un veicolo ad ogni ora della notte. L'aurora si può infatti manifestare in un momento qualsiasi, può durare un minuto come ore ed è visibile, ovviamente, solo se il cielo è sereno.
Esistono strumenti che possono dirci quale notte offra maggiori probabilità che l'aurora si sviluppi, consentendoci di prepararci per tempo, altri che possono indicarci l'orario più probabile in ciascuna notte. Altri ancora, i magnetometri, ci dicono cosa sta accadendo sopra le nostre teste senza nemmeno uscire a guardare. Questi ultimi - essenziali se il cielo è coperto nel punto in cui ci troviamo - ci evitano di partire al momento sbagliato e di esaurire la nostra dose di pazienza quando non c'è alcuna speranza. Non è poco perché possiamo dormire o fare altro, al caldo, conservando speranze ed energie in attesa del "segnale". Modelli meteorologici estremamente dettagliati (e la dimestichezza con i microclimi locali) sanno indicarci in che direzione spostarci, quando e di quanti chilometri, per trovare cielo sereno. La combinazione dei dati dei magnetometri con quelli dei modelli meteorologici è responsabile, da sola, di buona parte delle osservazioni degli ultimi anni per i nostri gruppi.
La quasi totalità dei viaggiatori che vanno in Islanda per cercare l'aurora boreale restano all'alloggio in caso di cielo coperto, non sapendo che è possibile trovare cielo sereno - con certezza quasi asoluta - se si conosce l'interazione fra la direzione del vento e l'orografia.
Veicoli 4X4 speciali, capaci di muoversi anche nella neve e con qualsiasi condizione meteorologica, un accompagnatore che conosce questi fenomeni, sa interpretare tutti i dati scientifici e che ha dimestichezza assoluta con il territorio, completano la "dotazione" di 90° EST nei viaggi in Islanda a caccia di aurore boreali.
E' davvero necessaria tutta questa organizzazione? Si può scegliere di affidarsi al caso o di prendere un bus che parte e rientra ad un orario predefinito senza alcun supporto tecnologico. Può essere la tua notte fortunata ma nulla di più.
Per rispondere direttamente alla domanda iniziale possiamo dire che tutti i viaggiatori che sono venuti in Islanda con noi in inverno e il 95% di quelli che sono venuti in Islanda con noi nella seconda metà di agosto hanno visto l'aurora boreale. Basta questo per "garantire" il successo? Ovviamente no. Un fenomeno naturale non può mai essere garantito.
90° EST offre però qualcosa in più che non l'impegno a fornire il massimo della competenze, dell'intraprendenza e della dimestichezza con l'aurora boreale. Offre la possibilità di osservarla in contesti particolarmente suggestivi. Chiunque abbia visto bene l'aurora boreale sa che molto del suo fascino dipende dall'ambiente in cui si è immersi nel momento in cui compare. Il parcheggio di un albergo o un'area di sosta per i bus sono diversi da una valle selvaggia, da un passo di montagna, da un altopiano innevato o da una laguna glaciale dove gli unici "ospiti" sono i propri compagni di viaggio.
Tutti i nostri articoli riguardanti l'aurora boreale sono raccolti qui.
Questi sono i nostri viaggi di febbraio e marzo 2019, questo è il viaggio della seconda metà di agosto.

Chi ha scritto questo articolo?
http://www.90est.it/paolo_cortini.html Paolo Cortini - 90° EST


 

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Confermo tutto. Noi l'abbiamo vista tre volte. Per le prime due è stato tutto merito vostro perché era brutto tempo nelle zone in cui erano gli alberghi. Una volta ci avete tirato giù dal letto che ancora nevicava... Come avete fatto a trovarla in quelle condizioni è per me un mistero. Confermo anche che quello che abbiamo visto di giorno e le scorribande nel nulla di notte con quelle jeep ti fanno dimenticare che sei lì per l'aurora. E' passato qualche anno ma quel viaggio divide la nostra esperienza di viaggiatori in un "prima dell'Islanda" e in un "dopo".
Grazie
I vicentini Antonella e Paolo

90° EST ha detto...

Ciao carissimi,
grazie del pensiero! Che bei ricordi...
Il vostro gruppo è stato il primo in cui abbiamo usato i modelli meteo ad alta risoluzione. Dovevamo fare pratica anche noi :) ma vi avevamo avvisati. Quello che non ci aspettavamo era che davvero sareste stati pronti a partire in piena notte. Per fortuna hanno funzionato alla grande. Non voglio immaginare cosa sarebbe successo se non avessimo visto niente. A marzo saremo a Padova per una presentazione. E' l'occasione per un saluto?
Un abbraccio
Paolo

Anonimo ha detto...

Buongiorno,
molto bello questo viaggio e complimenti per il blog. Volevo sapere se è possibile organizzare un viaggio come questo per una famiglia o per due coppie o se è solo destinato ad un gruppo.
Grazie in anticipo e buon lavoro.
Carlo

90° EST ha detto...

Buongiorno Carlo,
è possibile organizzare un viaggio su misura per un piccolo gruppo ma è necessario sapere che alcune attivià e situazioni sono inaccessibili se non si dispone di due, meglio tre veicoli. Con un solo veicolo, anche 4X4, non è possibile, per esempio, avventurarsi nella neve per chilometri - e quindi raggiungere molte località - perché l'eventualità che questo resti bloccato nella neve o che abbia un guasto si trasforma immediatamente in una situazione...da evitare assolutamente e potenzialmente pericolosa. Con più veicoli e personale esperto questo rischio è ridimensionato.
Due accompagnatori garantiscono assistenza e supporto 24 ore su 24 per le attività diurne e notturne. Con un solo accompagnatore (o addirittura nemmeno quello) questo supporto non è possibile. Il gruppo permette quindi una qualità complessiva e una libertà di movimento che non si possono ottenere in altri modi, se non con un impegno economico ben diverso.
Un saluto
Paolo

Anonimo ha detto...

Ciao! Io e mio marito siamo molto incuriositi da questo viaggio ma abbiamo qualche dubbio (io in particolare). Non abbiamo esperienza di fuoristrada e non siamo più ragazzini. Nel video vedo passaggi che non credo sarei in grado di fare ma ho anche letto che non serve un'esperienza particolare. É vero? Scrivo qui perché forse può interessare anche ad altri.
Grazie
Francesca

90° EST ha detto...

Ciao Francesca,
grazie per il tuo commento.
Effettivamente il video può lasciare questo dubbio. In realtà nessuna delle auto che vedi nel filmato era condotta da persone che avessero qualche precedente esperienza di guida in fuoristrada. La Land Rover che è davanti alle altre nel tratto su neve è condotta da noi. Durante il viaggio siamo in due ad assistere il gruppo, quindi anche chi non ha esperienza può guidare, se vuole. Capitano momenti in cui "giochiamo", come quando nel filmato attraversiamo il torrentello, ma seguiamo sempre un protocollo ben preciso per non allentare mai l'attenzione sulla sicurezza. Quello che vedi conversare via radio con chi sta guadando il torrentello è uno di noi ed è Pilota Istruttore Land Rover.
Ciao!
Paolo