lunedì 27 febbraio 2012

Qual è il periodo migliore per un viaggio in Islanda?

Questa, o una delle sue tante varianti, è una delle domande che riceviamo più spesso da chi cerca informazioni per un viaggio in Islanda.
La risposta non è immediata. Ci sono differenze significative fra un periodo e l'altro, innanzitutto nella distribuzione delle ore di luce nel corso della giornata, nell'abbondanza delle fioriture e della fauna.
Come in tutte le terre poste a latitudini elevate anche in Islanda la durata del giorno (inteso come ore di luce nel corso della giornata) varia molto da un periodo all'altro nel corso dell'anno. Ai primi di luglio sono disponibili 24 ore di luce e il sole cala sotto la linea dell'orizzonte sole tre ore. Al contrario, a fine dicembre, la luminosità diurna è disponibile solo per alcune ore nel corso della giornata.
Durante l'estate, intesa da giugno a settembre, la luminosità diurna in Islanda diminuisce. 24 ore di luce piena a giugno e nella prima metà di luglio, qualche ora di quasi oscurità a fine luglio, una notte che diventa sempre più lunga ad agosto. A fine agosto la distribuzione della luce in Islanda è molto simile a quella italiana. Questo è un primo elemento per valutare quale sia il periodo migliore per un viaggio in Islanda. Detta così sembrerebbe scontato, per un viaggiatore italiano, scegliere giugno o la prima metà di luglio, se non altro per provare cosa voglia dire non avere mai una vera notte. Se è la situazione che ti interessa questo è l'itinerario che fa per te fra quelli da noi proposti.
La scelta può però non essere così semplice. 24 ore di luce sono senza dubbio un'esperienza suggestiva, ma...cosa si perde se non diventa mai buio? Per esempio si è costretti a rinunciare anche alla sola speranza di vedere l'aurora boreale. Questa infatti, oltre a condizioni meteorologiche e astronomiche adeguate, richiede che sia buio per poter essere osservata, quindi che si eviti il periodo compreso fra metà aprile e i primi di agosto. Nel corso dell'estate la probabilità di vedere l'aurora boreale aumenta sensibilmente a partire dai primi di agosto. I nostri viaggi del 4, dell'11 e del 18 agosto offrono questa possibilità.
Ai primi di luglio è possibile trovare ancora tratti innevati negli altopiani. Questo potrebbe imporre qualche deviazione a chi si avventura in quei territori, ma potrebbe anche aggiungere una nota di colore altrimenti meno abbondante alla fine del mese, ad agosto e a settembre.
Le fioriture si esprimono al massimo nella prima parte dell'estate, quindi a giugno e a luglio, poi tendono ad affievolirsi. Per ammirare quindi i colori più sgargianti anche in pieno deserto e intere regioni ricoperte di fiori di Lupinus nootkatensis non bisogna attendere agosto. Nel corso del mese di agosto si riduce anche la fauna. Molti uccelli iniziano la migrazione intorno al 10 di agosto, primi fra tutti i "Lundi", noti da noi come Pulcinella di Mare. Chi non volesse perdere questo incontro farebbe bene a visitare l'Isola entro i primi di agosto. E il clima? Varia così frequentemente, in Islanda, che è semplicemente inutile tentare di identificare il periodo migliore nel corso dell'estate. L'unica certezza è che difficilmente si potrà evitare qualche giorno di pioggia e qualcuno di vento, specialmente se si segue un itinerario costiero, in particolare nell'Islanda meridionale. Alcune località, con tempo uggioso, regalano sensazioni molto intense, come la Laguna degli Iceberg di Jökulsárlón. Il clima negli altopiani è generalmente più secco ma...gli Altopiani sono accessibili solo da fine giugno a metà settembre, poi le piste vengono chiuse per qualsiasi tipo di veicolo.
Se si decide di rinunciare all'aurora boreale, al rischio (o all'opportunità...) di trovare neve, ma non si vuole perdere il gusto della luminosità notturna, insomma se si vuole tutto (tranne l'aurora boreale) un periodo interessante è quello che va dai primi di luglio ai primi di agosto. Due nostri viaggi si sviluppano in questo lasso di tempo: quello del 7 luglio e quello del 21 luglio.
E l'inverno? E' una stagione magica, in Islanda. La varietà di luci e scenari che l'isola offre nella stagione invernale è, se possibile, ancora maggiore rispetto all'estate. Spesso si teme un'oscurità opprimente o un clima insostenibile. In realtà l'oceano mitiga il clima e la temperatura media invernale della costa non è poi così diversa da quella di Milano, per esempio. Naturalmente è giusto immaginare escursioni termiche molto più pronunciate e, in generale, una varietà meteorologica piuttosto vivace. Già a metà febbraio (15 febbraio: alba ore 9.20, tramonto ore 18.00 - 15 marzo alba ore 7.45, tramonto ore 19.30) le giornate sono sufficientemente lunghe per poter apprezzare il fantastico paesaggio artico invernale e per non perdere l'incontro con l'aurora boreale a cui abbiamo dedicato numerosi articoli raccolti qui. Per chi sceglie di visitare l'Islanda è quindi utile conoscere quante ore di luce siano disponibili nei vari periodi. Qui trovi ciò che serve.
Quindi? Qual è il periodo migliore?

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao e complimenti per questo blog.
Siamo una coppia di Ravenna e saremmo interessati ad una delle vostre partenze per l'Islanda del prossimo inverno. Abbiamo letto le differenze fra un periodo e l'altro ma vorremmo un ultimo consiglio per scegliere fra la fine di febbraio e la seconda metà di marzo. Troveremmo clima più mite a marzo?
Grazie
Alberto e Laura

90° EST ha detto...

Ciao Alberto, ciao Laura,
felici che il blog vi piaccia, grazie.
Le statistiche meteorologiche dicono che fra i due periodi c'è una differenza di temperatura media pari a mezzo grado centigrado, ovviamente mezzo grado in più a fine marzo. Considerando che l'escursione di temperatura fra il giorno e la notte in quel periodo è di svariati gradi, come anche quella fra un giorno e l'altro, possiamo serenamente dire che quel mezzo grado è solo "statistico", appunto. Impercettibile. E' capitato anche di avere temperature mediamente più rigide a marzo piuttosto che a febbraio. Vi suggerisco quindi di non considerare la temperatura media come parametro su cui basare un'eventuale scelta. Fra la fine di febbraio e la fine di marzo c'è una certa differenza nelle ore di luce: rispetto alla fine di febbraio, a fine marzo il sole sorge un'ora prima e tramonta un'ora dopo. Queste due ore di luce in più sono distribuite in orari in cui si fa colazione e si cena, quindi non hanno alcun impatto né sulle attività "diurne", né sulle opportunità di osservazione dell'aurora boreale. Questa infatti si sviluppa tipicamente fra le 21 e le 3 del mattino e in quelle sei ore è buio sia a fine febbraio, sia a fine marzo. Fra i due periodi sono simili anche le condizioni di luminosità della luna.
Ok, non vi sono stato di alcun aiuto :) ma abbiamo scelto i periodi dei viaggi invernali proprio cercando di garantire le medesime (e le migliori) opportunità sia diurne, sia notturne.
Ciao e grazie.
Paolo

Francesca de Pasquale ha detto...

buongiorno... io avrei bisogno di un consiglio....vorrei regalare al mio compagno una vacanza in Islanda, suo grande sogno, però avendo ferie l'ultima settimana di settembre mi chiedevo se fosse ancora un buon periodo... è possibile vedere l'aurora boreale?

90° EST ha detto...

Buongiorno Francesca,
grazie per questo messaggio.
A fine settembre è possibile vedere l'aurora boreale. Questa richiede, però, che si verifichino contemporaneamente alcune circostanze, fra cui quella di avere cielo sereno nella località in cui ci si trova o che si sia in grado di spostarsi per approfittare dei tratti di cielo sereno determinati dall'interazione fra il vento e i rilievi.
Dal punto di vista meteorologico la fine di settembre non è certo il periodo migliore.
Conviene scegliere la seconda metà di agosto o il periodo compreso fra metà febbraio e la fine di marzo.

Un saluto e grazie.
90° EST

Anonimo ha detto...

Grazie per queste informazioni! Vorrei chiedervi un consiglio: mi piacerebbe partire per l'Islanda questo inverno, l'unico problema è che il periodo che ho a disposizione per un viaggio è tra i primi di dicembre e la prima metà di gennaio. Ho visto che le ore di luce sono molto brevi. Si riesce lo stesso a fare qualche escursione e ci sarebbe la possibilità di vedere l'aurora boreale?

Grazie,
Alessia

90° EST ha detto...

Buongiorno Alessia,
secondo noi è un peccato andare in Islanda proprio nel periodo in cui la luce diurna è più scarsa. Il grande vantaggio dell'Islanda rispetto ad altre destinazioni in cui è possibile vedere l'aurora boreale è dato proprio da ciò che l'Islanda permette di fare e vedere durante le ore di luce. In un territorio relativamente poco esteso l'Islanda offre infatti una varietà sorprendente di scenari e situazioni. Per poterne beneficiarne è necessario però che ci sia luce, che si disponga di mezzi adeguati e, possibilmente, di una guida che permetta di sfruttare tutte le situazioni che l'ambiente offre.
Avere quattro ore di luce, lasciare al caso la possibilità di vedere l'aurora e magari doversi limitare alle sole strade asfaltate non è, secondo noi, la strategia migliore per affrontare un viaggio potenzialmente straordinario.
Un saluto
90° EST