lunedì 4 settembre 2017

Islanda: speciale aurora boreale


Partenze in calendario:
12 - 26 agosto 2017
14 - 21 febbraio 2018, 7 - 14 marzo 2018 e 14 - 21 marzo 2018

Dal 2012 al 2017, confermando i dati astronomici previsionali, l'aurora boreale è stata protagonista dei cieli del Nord. L'abbiamo sempre osservata dall'Islanda in inverno e nelle ultime due settimane di agosto da febbraio 2012 ad agosto 2017 (qui qualche immagine). Le migliori osservazioni si sono verificate dal 2013 in poi, con un picco di ben 5 osservazioni nella sola seconda metà di agosto 2015.
L'aurora boreale è un fenomeno luminoso dell'alta atmosfera terrestre prodotto dall'interazione fra le particelle provenienti dal sole (quelle che costituiscono il cosiddetto "vento solare") e le particelle che compongono i livelli più esterni della nostra atmosfera.
Per poter osservare l'aurora boreale è necessario tenere in considerazione alcuni elementi importanti e pianificare un viaggio che rispetti alcune condizioni. Ecco quali.

1) La Terra si deve trovare sulla traiettoria di una CME (Coronal Mass Ejection, Espulsione di massa coronale), cioè un flusso di "plasma" proveniente dal Sole che si verifica in occasione di particolari esplosioni sulla superficie della nostra stella o di una "corrente" di vento solare ad alta velocità ("High-speed solar wind streams" prodotte nei cosiddetti "Coronal Holes"). Questi fenomeni non sono esattamente prevedibili, ma fra il 2012 e il 2017 è previsto il picco di attività solare all'interno di un ciclo che dura circa 11 anni. Significa che in questo periodo le esplosioni sulla superficie del sole sono più frequenti e più frequente l'aurora boreale. [A]

2) L'aurora si sviluppa tipicamente in una fascia di cielo a cavallo del circolo polare artico, quindi proprio sulla verticale dell'Islanda (e di tutte le terre alla medesima latitudine).

3) Per osservare l'aurora boreale è necessario che il cielo sia scuro e sereno e la presenza della luce lunare, di norma, non aiuta. L'oscurità notturna, in Islanda, è sufficientemente estesa da metà agosto ai primi giorni di aprile. E' quindi in questo periodo che si può programmare un viaggio in Islanda per vedere l'aurora boreale. Il disturbo luminoso della Luna non dipende solo dalle fasi lunari ma, soprattutto, dagli orari in cui la luna sorge e tramonta. Fra metà agosto e i primi giorni di aprile la copertura nuvolosa in Islanda è statisticamente meno insistente a fine agosto e da metà febbraio in poi. [B]

4) L'aurora boreale si sviluppa tipicamente in un lasso di tempo di circa sei ore a cavallo della mezzanotte. E' quindi assolutamente inutile avere buio pesto alle 5 di pomeriggio (come sarebbe a dicembre o a gennaio) perché, comunque, l'aurora boreale non comparirà prima delle 21.

Combinando tutti questi elementi i periodi che comprendono le ultime due settimane di agosto 2017, la terza settimana di febbraio 2018 e le due settimane centrali di marzo 2018 appaiono come i più propizi. In questi periodi, inoltre, le giornate sono molto luminose e permettono di apprezzare pienamente anche il paesaggio artico, estivo o invernale, decisamente suggestivo.
Nei viaggi invernali, otto giorni ci offrono un numero di notti sufficiente ad assicurare buone probabilità di osservazione, possiamo allontanarci da Reykjavik evitando l'inquinamento luminoso e possiamo raggiungere località particolarmente suggestive come Jökulsárlón, la famosa Laguna degli Iceberg. Nei viaggi estivi 15 giorni ci permettono di approfittare dell'assenza di neve per esplorare anche i territori che in inverno non sarebbero accessibili.
Il percorso dei viaggi invernali si snoda lungo la costa meridionale e raggiunge molte mete straordinarie come le cascate di Skógafoss e Seljalandsfoss, l'area di Vik con le scogliere di Dyrhólaey e i ghiacciai di Kviarjökull ed Heinabergsjökull con le loro piste innevate da percorrere a bordo dei nostri 4X4.
Per l'aurora boreale estiva - ne abbiamo parlato anche qui - questo è il programma del nostro viaggio della seconda metà di agosto.

[A] Da 15 anni 90° EST organizza viaggi dedicati all'osservazione dell'Aurora Boreale. I nostri accompagnatori dispongono di dati in tempo reale dai principali istituti internazionali che si occupano del monitoraggio del vento solare e delle CME. In questo modo possono conoscere, con svariate ore di anticipo, l'orario in cui si ha la massima probabilità di osservazione ed evitano di uscire nel momento sbagliato. Dopo due ore di attesa infruttuosa all'aperto qualunque osservatore desiste. Meglio poter scegliere il momento giusto. L'uso di agili 4X4 appositamente modificati permette al gruppo, o anche solo ad una sua parte, di uscire e spostarsi senza vincoli di orari.
[B] I nostri accompagnatori consultano i dati meteorologici in tempo reale, conoscono quindi non solo l'estensione e l'evoluzione della copertura nuvolosa, ma anche la sua altitudine. Dall'alloggio possono scegliere di spostarsi nella direzione più efficace, ma anche, ove possibile, di salire di quota per posizionarsi al di sopra della copertura nuvolosa.

Questi ed altri accorgimenti, da soli, aumentano notevolmente le possibilità di successo rispetto ad altre strategie di osservazione in cui orari di uscita e destinazione sono prefissati e non modificabili. Per saperne di più.

Questo nostro articolo è stato copiato abusivamente più volte su vari Blog. Due sono attualmente oggetto di azione legale.

32 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao ragazzi,
un saluto a tutto lo staff con tanta nostalgia ma con un ricordo indimenticabile per il viaggio in Islanda dello scorso inverno.
Un abbraccio
Francesca

90° EST ha detto...

Ciao Francesca che bella sorpresa!
Grazie per questo messaggio.
Un saluto e un abbraccio a te e a Edoardo
A presto
Paolo, Ingo, Cosimo ecc...

Anonimo ha detto...

Il 20 dicembre di quest'anno festeggerò una data importante , un viaggio alla scoperta dell'autore boreale sarebbe fantastico .
Ma che probabilità avro di vederla in quei giorni ?
Grazie per il vostro consiglio
Ada

90° EST ha detto...

Ciao Ada,
è sempre un azzardo cercare di definire la probabilità di vedere l'aurora boreale. Tieni presente che l'Islanda, a differenza di altre destinazioni che offrono le medesime possibilità di successo, ha il grande vantaggio di offrire un paesaggio e una variabilità ambientale davvero eccezionali. Per questo motivo un viaggio in Islanda in inverno è di solito più interessante per ciò che si può vedere e vivere di giorno, piuttosto che per l'aurora boreale. Nella nostra statistica da quando organizziamo viaggi invernali in Islanda tutti i gruppi hanno visto l'aurora boreale. Sono un gruppo l'ha vista in condizioni non ideali. Attualmente, se vogliamo "dare i numeri", siamo quindi ad un successo del 90%.
Se vuoi fare una chiacchierata ci trovi qui: info@90est.it
Ciao e grazie
Paolo

90° EST ha detto...

Ancora per Ada.
La fine di dicembre, a nostro personalissimo parere, non è certamente il periodo migliore per un viaggio in Islanda. La luminosità diurna è ridotta a non più di 4 ore e l'aurora boreale è visibile, di norma, fra le 21 e le 3 del mattino. Significa che per gran parte del tempo disponibile è buio. Questo limita la possibilità di godere delle meraviglie ambientali senza aumentare le probabilità di vedere l'aurora boreale. Per questo in nostri viaggi sono programmati fra febbraio e marzo, quando la luce diurna è già abbondantissima ed è buio nelle ore migliori per vedere l'aurora boreale.
Ciao

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti!
Volevo chiedere un parere a voi espertissimi! Stavamo pensando di fare un tour per le aurore boreali nel 2016 e pur sapendo che non si possono prevedere, volevo chiedere a voi con la vostra esperienza se è meglio come periodo per vederle, fine marzo più o meno dal 25 al 30 o il periodo Natalizio da metà a fine dicembre.
Grazie mille!

90° EST ha detto...

Ciao! La risposta è già in questo post. Ovviamente è meglio marzo se non altro perché a fine dicembre, con quattro ore di luce al giorno vedresti davvero poco dell'Islanda. L'aurora si sviluppa a cavallo della mezzanotte e avere buio alle 4 del pomeriggio, come sarebbe a dicembre, sarebbe assolutamente inutile. Ciao!

Anonimo ha detto...

Salve,
Sono entusiasta di aver trovato un così dettagliato blog/sito.
Stavo progettando di partire alla caccia verso Settembre/Ottobre.
Avevo letto da qualche parte che Ottobre è un buon periodo, ma è veramente così?
Mi fido più di voi C:

Grazie!

90° EST ha detto...

Ciao!
Fine settembre/inizio ottobre è certamente un ottimo periodo per l'aurora boreale, in Islanda, dal punto di vista astronomico. Molto meno dal punto di vista meteorologico e paesaggistico. In quelle settimane è facile che il maltempo imperversi per periodi più lunghi che, per esempio, a febbraio/marzo. Per questo non proponiamo viaggi in Islanda a settembre/ottobre ma solo dopo la metà di febbraio: http://www.90est.it/islanda-aurora-boreale.html

Ciao e grazie
Paolo

Anonimo ha detto...

Ciao,
ho letto che l'aurora boreale è visibile solo in inverno mentre voi proponete un viaggio estivo in cui si dice che è possibile vedere l'aurora boreale. Potete chiarirmi le idee?
Grazie
Matteo

90° EST ha detto...

Ciao Matteo,
hai ragione, è opinione diffusa che l'aurora boreale sia visibile sono in inverno. E' facile scoprire che non è così. Alla giusta latitudine l'aurora si sviluppa potenzialmente sempre, ogni giorno a cavallo della mezzanotte, ma diventa visibile solo quando il cielo è sufficientemente scuro. In Islanda il cielo è troppo luminoso dai primi di aprile fino circa al 10 agosto. Per verificare questa affermazione basta controllare gli orari dell'alba e del tramonto in Islanda. Esistono numerosi servizi che permettono di farlo, questo, per esempio: http://www.timeanddate.com/sun/iceland/reykjavik?month=8&year=2016
Puoi constatare che nella seconda metà agosto il sole sorge fra le 5.20 e le 6.10 del mattino e tramonta fra le 21.40 e le 20.45. L'oscurità notturna è quindi sufficientemente estesa nelle sei ore a cavallo della mezzanotte, cioè negli orari in cui è più probabile che l'aurora compaia.
Ciao
Paolo

Anonimo ha detto...

Buongiorno, siamo due amiche colleghe di lavoro. Quest'anno abbiamo 2 settimane di ferie a ottobre e volevamo dedicare la terza settimana di ottobre alla ricerca dell'aurora boreale. Nonchè ammirare paesaggio nordico. Chiediamo a Voi consiglio. Meglio cambiare idea? Il meteo sarà poco propenso?
Grazie mille per la Vostra gradita risposta che attendiamo.
Saluti
Elena e Carla

90° EST ha detto...

Ciao Elena, ciao Carla,
ottobre è un buon momento per cercare l'aurora boreale in Islanda dal punto di vista astronomico, meno dal punto di vista meteorologico e paesaggistico.
Se intendete dedicare una settimana a questo viaggio vi suggeriamo la seconda metà di febbraio e il mese di marzo, quando il clima è più "vivace" e il paesaggio nel suo massimo splendore "artico".
Sulla costa Sud islandese il cielo è spesso coperto nel mese di ottobre e il clima è complessivamente umido ma non freddo. Significa pioggia e poca neve.
Questa, anche solo per avere ispirazione, è la nostra proposta: http://www.90est.it/islanda-aurora-boreale.html

Ciao
Paolo Cortini

info@90est.it

Anonimo ha detto...

Grazie mille!!!

Anonimo ha detto...

Ciao!

La prima decade di gennaio in Norvegia è un buon periodo per l'aurora?


Grazie!

90° EST ha detto...

Ciao,
in Norvegia vale quanto detto a proposito dell'Islanda. Nella prima decade di gennaio anche in Norvegia, specialmente nel nord del Paese, è buio anche nelle ore del giorno in cui non si sviluppa l'aurora boreale. Vale la pena avere 20 o più ore di oscurità quando quelle "buone" per l'aurora sono le sei a cavallo della mezzanotte? Secondo noi no. Meglio attendere febbraio o marzo in modo da godersi non solo l'aurora ma anche tutto il resto nel suo manto invernale.
Ciao
Paolo

Anonimo ha detto...

Grazie Paolo!

Gentilissimo!


Teo

frizione74 ha detto...

Ciao, stiamo programmando un viaggio per Settembre la seconda settimana.. è un buon periodo in generale pre visitare il paese e quante speranze ci sono di vedere l'aurora boreale?

90° EST ha detto...

Ciao,
la seconda settimana di settembre 2016 è un buon momento per l'aurora anche perché la luminosità della luna non interferisce con le osservazioni negli orari migliori. Le speranze di vedere l'aurora dipendono molto dalla conoscenza del territorio e dei microclimi locali. Questo permette di posizionarsi nei punti migliori rispetto alla copertura nuvolosa, e in Islanda la copertura nuvolosa segue regole ben precise che tengono conto della forma dei rilievi e della direzione del vento. Altro aspetto molto importante riguarda l'uso degli strumenti scientifici di cui abbiamo più volte parlato in questo blog e che permettono di individuare le notti migliori con qualche giorno di anticipo e gli orari migliori all'interno della stessa notte. Questo evita, per esempio, di uscire quando le probabilità di osservazione sono nulle. Dopo due ore al buio e al freddo chiunque desiste. Chi ha dimestichezza con gli strumenti può attendere il momento opportuno facendo altro. Per concludere, nella seconda metà di settembre l'ambiente ha ancora la veste estiva ma senza fioriture e senza uccelli. Le piste interne sono spesso già chiuse e chiuse sono le strutture ricettive dell'interno. In una settimana, comunque, non avreste tempo per allontanarvi dalla Ring Road quindi, tutto sommato, è un buon periodo.
Ciao
Paolo

Anonimo ha detto...

Ciao ragazzi di 90° EST,
devo dirvi che la tenacia e la competenza con cui ci avete regalato l'aurora boreale quest'estate ad agosto ci ha lasciati increduli. Nessuno di noi si sarebbe aspettato di riuscire a scorgere qualcosa in quel nebbione e con quella pioviggine. Invece siete riusciti a portarci letteralmente sopra le nuvole a notte fonda. Lì la vostra dimestichezza con l'ambiente e il fenomeno è emersa in tutta la sua evidenza. Felici oltre ogni aspettativa.
Ancora grazie
Carla

90° EST ha detto...

Ciao Carla!
Che bella soddisfazione.
Merito di un nuovo "strumento" che ci permette di vedere in dettaglio non solo l'estensione della copertura nuvolosa, ma anche la sua quota. Quella notte sapevamo che nebbia e nubi erano confinate ai primi 4/500 metri di quota e poi...valeva la pena provare. Ci è andata bene.
Un abbraccio a te e al tuo prode maratoneta.
Paolo

Anonimo ha detto...

Ciao ragazzi blog bellissimo!! Complimenti!!Secondo voi ai fini dell'avvistamento dell'aurora é meglio metà febbraio 2017 o metà marzo 2017? Grazie mille Chiara

90° EST ha detto...

Ciao Chiara,
grazie. Dal punto di vista della probabilità di vedere l'aurora boreale non ci sono differenze statisticamente significative. Anche dal punto di vista meteorologico e paesaggistico il periodo che va da metà febbraio a tutto marzo è il momento migliore all'interno del periodo invernale. Le settimane che proponiamo sono state scelte tenendo conto del disturbo luminoso causato dalla luna. Abbiamo scelto periodi in cui la luna non interferisca con le osservazioni. Non si tratta solo di individuare le fasi lunari ma, soprattutto, gli orari in cui la luna sorge e tramonta. In alcune circostanze "un po' di luna" non guasta, specialmente per i fotografi. In fotografia può essere importante che la luna illumini debolmente il paesaggio. Nelle pose lunghe (quelle che servono per fotografare l'aurora boreale) una debole illuminazione lunare rende visibili (in fotografia più che a occhio nudo) dettagli ambientali che servono ad inserire l'aurora in un contesto "reale" e non solo in un'inquadratura di solo cielo che è meno "efficace".
Ciao e buon viaggio
90° EST

Anonimo ha detto...

Grazie mille per il consiglio!!! É proprio un piacere leggervi.valuterò sicuramente le vostre proposte 😃 grazie ciao!!

Anonimo ha detto...

ciao ragazzi, il vostro blog è stupendo...noi abbiamo prenotato un volo per gli ultimi dieci giorni d gennaio...organizzate tour in quel periodo? riusciremo a beccare l'aurora :D

90° EST ha detto...

Ciao,
non organizziamo attività in Islanda nel periodo che avete scelto perché le giornate sono ancora troppo corte per poter apprezzare degnamente tutto ciò che l'Islanda offre di giorno. Come detto più volte, avere oscurità al di fuori della "finestra" di tempo che va dalle 21 alle 3 del mattino non aumenta le probabilità di vedere l'aurora ma riduce le possibilità di vedere il paesaggio. Le condizioni migliori si realizzano dopo metà febbraio e fino a tutto marzo. Questo è i periodo in cui si svolgono i nostri viaggi: http://www.90est.it/islanda-aurora-boreale.html
La vostra possibilità di vedere l'aurora dipende dalla vostra abilità negli spostamenti e nell'uso degli strumenti di cui abbiamo scritto più volte nel Blog. Vi auguriamo anche quel pizzico di fortuna che non guasta mai.
Buon viaggio.
90° EST

Anonimo ha detto...

Buongiorno, sto programmando un viaggio a Tromso nella prima decade di febbraio 2017 nella speranza di poter vedere l'aurora boreale; pensate che sia un buon periodo ma, soprattutto che Tromnso sia la meda giusta visto che ho letto che la presenza del mare può condizionare la copertura nuvolosa. Grazie.

90° EST ha detto...

Ciao,
dal punto di vista astronomico Tromsø è un'ottima località per osservare l'aurora boreale. Dal punto di vista meteorologico la costa settentrionale della Norvegia è esposta a venti umidi più stabili rispetto ad altre località. Questo significa che in caso di vento da Ovest o Nord-Ovest la copertura nuvolosa permarrà per periodi lunghi, anche per più giorni. Nel periodo che hai scelto avrai buio per gran parte della giornata, anche in orari in cui l'aurora boreale non si sviluppa. Tieni presente che l'aurora comare normalmente fra le 21 a le 3 del mattino. A Tromsø nella prima decade di febbraio il sole tramonta intorno alle 15 e questo limiterà la tua possibilità di apprezzare l'ambiente "diurno". Il mese di marzo, alla latitudine di Tromsø, sarebbe più favorevole da questo punto di vista, senza alterare le probabilità di vedere l'aurora boreale. Ciao e buon viaggio.
90° EST

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo.

Sto pianificando un viaggio di 10/15gg in Islanda ma non so bene quale periodo scegliere tra fine febbraio/inizio marzo o giugno o fine agosto.

Gli obbiettivi sono girare l'isola in macchina e a piedi (trekking, scalare e magari sciare) ammirando le bellezze naturali di questa, godere di un clima non troppo rigido (con un po di luce del giorno e non troppa neve) e se possibile ammirare l'aurora boreale... secondo il tuo parere quale periodo può permettermi di combinare tutti gli elementi?

Grazie!!!!!

90° EST ha detto...

Ciao!
La stagione che tu cerchi...non esiste ma soprattutto (perdonami) ho l'impressione che tu abbia un'idea non reale su cos'è l'Islanda.
L'Islanda è vasta e ha una viabilità lentissima. In 10/15 giorni puoi fare un bel viaggio ma devi scegliere cosa vedere e cosa fare. Per esempio se vuoi fare sci alpinismo devi individuare una stagione (direi dai primi di marzo a metà maggio) e devi scegliere una regione, per esempio i Fiordi Occidentali. Da Reykjavik, per andare e tornare dai Fiordi, servono due giorni, ma non avrebbe senso dedicare allo sci meno di 4 o 5 o giorni nella speranza di ritagliarti qualche ora per sciare. Non crederai vero che si possa sciare tutti i giorni... In 4 o 5 giorni troverai troppo caldo, troppo freddo, pioggia, neve, vento e sole ma se avrai quattro mezze giornate utili per sciare sarai fortunato. Nel resto del tempo potrai vedere qualcosa dei fiordi ma poco perché in quella stagione le strade più interessanti saranno chiuse.
Lo stesso scenario vale, a stagioni invertite, per il trekking. Per l'aurora boreale la stagione migliore va da metà febbraio a tutto marzo ma non basta guardare in alto per vederla. Se davvero vuoi vederla devi mettere in conto di prendere dimestichezza con gli strumenti scientifici di cui abbiamo più volte trattato su questo Blog e dovrai essere pronto a stare sveglio di notte, a spostarti, sempre di notte, anche di qualche decina di chilometri dal punto in cui alloggi. In una settimana è ragionevole aspettarsi 2 notti "buone", 3 se sarai abile e fortunato. Durante una notte "buona" l'aurora può comparire alle 21 o alle 3 del mattino e può durare 10 minuti come ore. Una buona guida sa come evitarti di stare fuori al freddo o di prendere un bus con altre 50 persone quando non hai alcuna speranza di vederla anche se il cielo è perfettamente sereno.
Un dettaglio, se decidi di andare da solo considera che buona parte del tempo sarà speso per gestire elementi che in altri luoghi non destano pensieri: trovare un negozio per fare la spesa, un alloggio, un distributore di benzina...con le situazioni di cui ho scritto prima (vento, pioggia, neve, sole...ecc ecc).
Ultimo consiglio che vale per chiunque voglia andare da solo in Islanda: scegli di concentrarti su una piccola regione e su poche attività. Cercare di fare e vedere il più possibile, da soli, in Islanda, significa ridursi a gestire faccende logistiche (alloggi, rifornimenti, cibo, distanze, imprevisti) senza fare quasi nulla di ciò che si era immaginato.
Ciao e buon viaggio.
Paolo

P.S. E per finire...se davvero vuoi fare le cose che avevi immaginato (ciascuna nella stagione giusta) scegli un operatore che tratti gli argomenti che ti interessano e affidati a lui. Risparmierai tempo, denaro e farai molto più di ciò che ti aspetti.

emanuel Fierimonte ha detto...

Buongiorno,
vorrei visitare la Norvegia del Nord a marzo 2018.
Mi sono imbattuto in un sito internet che dice a proposito dell'aurora boreale:

– ci sono anni in cui il ciclo solare (di 11 anni) è talmente debole (il prossimo nadir sarà nel 2018) da non provocare il vento magnetico responsabile del fenomeno...

Cosa ne pensate? Non ho trovato riscontri altrove.

Grazie.
Manuel

90° EST ha detto...

Buongiorno Manuel,
chiedo scusa per il ritardo con cui le rispondiamo.
Il Sole presenta effettivamente un ciclo di attività magnetica che dura circa 11 anni.
Il ciclo attuale si avvia alla conclusione.
Il "vento solare" è un flusso di energia e particelle. Densità e velocità del vento solare sono in qualche modo legate all'evoluzione dell'attività magnetica. Nelle fasi di "minimo" tendono a ridursi le cosiddette "macchie solari" e le CME (Coronal Mass Ejection) - che si verificano spesso proprio in corrispondenza delle macchie solari. Durante le CME la densità del vento solare aumenta e, se la CME è orientata verso la Terra, è possibile che l'interazione fra il flusso proveniente dal Sole e la magnetosfera terrestre generi aurore boreali. Dal punto di vista statistico questo fenomeno è meno frequente durante le fasi minimo. L'aurora boreale si verifica, però, anche quando la magnetosfera è colpita da un flusso di "vento solare" particolarmente veloce, sebbene non particolarmente denso. E' quello che si verifica quando la terra intercetta le cosiddette HSS (High Speed Stream). Queste, rispetto alla macchie solari, risentono in misura solo marginale dello stato di avanzamento del ciclo magnetico. Per questo l'aurora boreale è visibile, intensa e frequente, anche in questi mesi. Nella seconda metà di agosto 2017 l'abbiamo osservata dall'Islanda per ben tre volte ed è praticamente visibile quasi tutte le notti serene. Per verificarlo basta fare una semplice ricerca sui siti specializzati. Ora, come nelle fasi di "massimo", è però necessario sapere che per aumentare le probabilità di successo è necessario saper interpretare i dati strumentali disponibili in modo da identificare le notti più favorevoli, gli orari corretti in ciascuna notte e il punto di osservazione in relazione alle condizioni meteo regionali.
Un saluto
90° EST